
Originariamente Scritto da
Der Wehrwolf
Alessandra Guerra ha incontrato ieri l’ambasciatore Millo
La Lega Nord Friuli "ricuce" con Israele
di Archimede Bontempi
Roma
Un incontro franco e cordiale, che ha chiarito le posizioni della Lega Nord in materia di razzismo e antisemitismo. In questo modo si è espressa Alessandra Guerra, consigliere regionale friulano del Carroccio, dopo aver incontrato ieri mattina, a Roma, l’ambasciatore di Israele, Yehuda Millo.
"Ho ribadito all’ambasciatore israeliano che per il Friuli-Venezia Giulia il rapporto con Israele è irrinunciabile - spiega la Guerra - e che la Lega è contro ogni forma di rigurgito neonazista e antisemita".
Dottoressa Guerra, il caso Haider ha tenuto banco nel suo colloquio con l’ambasciatore israeliano?
"Certamente. Ho sottolineato i motivi profondi che legano la nostra regione non ad Haider, ma al popolo austriaco. Il nostro colloquio ha comunque abbracciato tutti i temi dei rapporti reciproci. Il Friuli ha l’assoluta necessità di sviluppare ulteriormente il dialogo con la comunità ebraica di Trieste, che ha svolto e svolge un ruolo importante per lo sviluppo della città".
Anche dal punto di vista culturale?
"Sicuramente sì. Ho parlato all’ambasciatore delle origini bibliche dell’evangelizzazione cristiana dell’Alto Adriatico. Si tratta di un motivo in più che unisce il Friuli-Venezia Giulia a Israele e alla sua plurimillenaria storia".
Un incontro positivo, quindi?
"Molto positivo. Ho precisato al rappresentante dello Stato d’Israele che la Lega è un movimento che si batte in nome di princìpi di libertà, contro ogni tipo di razzismo. Siamo un movimento identitario che rispetta le radici culturali di tutti i popoli e quindi anche di quello ebraico. Non siamo per nulla accusabili di antisemitismo, insomma. Sarebbero accuse strumentali e politiche che noi respingeremmo immediatamente con forza".
Lei nella discussa trasmissione condotta da Michele Santoro ha chiesto in diretta ai rappresentanti di Israele di non interpretare male l’operato della Lega e di tutta la regione Friuli-Venezia Giulia e di "fare un passo indietro" sulle decisioni di ritirare la delegazione economica dalla regione e da Trieste. Lo ha detto anche a Yehuda Millo?
"Non è compito della sottoscritta invitare l’ambasciatore Millo a visitare la mia regione o convincerlo a togliere il divieto alla delegazione economica israeliana che nei giorni scorsi avrebbe dovuto avere contatti con diverse realtà imprenditoriali, finanziarie e bancarie di Trieste. Ho solo detto che ritengo irrinunciabile per il Friuli-Venezia Giulia il rapporto con Israele".
A proposito di rapporti commerciali, sono numerosi i fili che annodano la sua regione e l’intera Padania ai popoli confinanti e allo Stato ebraico.
"Certo. In particolare c’è il grande progetto di comunicazioni mediterranee "Via maris", per la creazione di un canale marittimo tra il porto di Haifa e quello di Trieste, varato dalla Comunità Europea e lasciato finora lettera morta, nonostante gli sforzi compiuti in questo senso dal generale Caligaris, già europarlamentare. Su tale progetto vi sarà un impegno preciso a creare le condizioni per avviare gli studi di fattibilità per le successive realizzazioni".
Ha ricordato all’ambasciatore Millo la particolare posizione di Trieste, lo sbocco al mare della Mitteleuropa?
"Anche questo argomento è stato affrontato. La città di Trieste è l’esempio eclatante della collaborazione costruttiva tra popoli diversi, mentre si stringe la collaborazione commerciale tra il suo porto e quello sloveno di Capodistria".
Secondo lei, dottoressa Guerra, c’è chi sta tentando per fini politici di etichettare come nazista chiunque chieda ai governi un più rigido controllo dell’immigrazione extracomunitaria?
"Un’immigrazione insensata e selvaggia produce solo miseria e crea in Europa una classe di schiavi utilizzati da mafie e imprese senza scrupoli come lavoro nero e mandodopera sottopagata. Questo lo pensano anche molti esponenti della sinistra, anche se sottovoce".
Non teme una possibile crisi dei rapporti economici e istituzionali con il Land Carinzia?
"Questi rapporti vanno avanti così come erano stati improntati, sulla base del reciproco rispetto. Sia gli industriali che temono un eventuale inasprimento dei rapporti con lo Stato d’Israele, come il candidato alla presidenza della Camera di commercio di Trieste e attuale presidente dell’Associazione Industriali, Federico Pacorini, sia gli industriali che temono un isolamento della Carinzia, troveranno in regione un interlocutore attento e vigile su ogni problematica. Ci teniamo troppo a mantenere vitali i buoni rapporti con i paesi confinanti che abbiamo finora saputo costruire con fatica ed attenzione".
E della paventata visita ufficiale di Haider in regione, e in particolare alla Risiera di San Sabba, cosa può dire come esponente della Lega Nord?
"La Lega è una forza democratica enorme nel Nord e come tale si muove con estrema prudenza ma con la necessaria determinazione. Pertanto è oggi necessario che non si creino ulteriori turbative in un momento in cui bisogna lavorare per costruire legami di pace e di prosperità. È forse il caso che il Presidente della regione prenda in esame l’ipotesi di congelare un invito che può essere scambiato, specialmente da una stampa in cerca di sensazioni forti, come un appiattimento su posizioni non condivisibili e che possono creare un’atmosfera di contrapposizione frontale. L’antisemitismo non è uno scherzo".