Tre atti:
- La Camera boccia l'emendamento Napoli-Licandro sull'interdizione dai lavori della Commissione Antimafia da parte di parlamentari sottoposti a inchieste per mafia: il voto in proposito è omogeneo e trasversale.
Non è da escludere la possibilità che la presidenza della commissione, a questo punto, possa essere concessa a personalità politiche quali Giulio Andreotti o Marcello Dell'Utri.
- L'approvazione dell'indulto (con condono della pena per i reati di voto di scambio mafioso, estorsione e omicidio), provvedimento che ha portato alla liberazione di numerosi esponenti della criminalità organizzata.
I casi di scarcerazioni più eclatanti: quello del boss della camorra Salvatore Cardillo e quello di Francesco Luppino, trapanese, sicario di Cosa Nostra con due omicidi sulla coscienza.
- Revoca della scorta a Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe, ucciso da Cosa Nostra a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1993.
"Quel che è certo è che da oggi abbandono ogni impegno antimafia: non faccio più nulla per uno Stato che non sa tutelare i suoi cittadini", è stato il suo commento.
E siamo solo all'inizio...





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