Pare se ne stia accorgendo anche il buon Pansa (ma come si fa ad arrivare alla sua età e nutrire ancora, come gli accadeva qualche temnpo fa, certe illusioni?) che il ceto politico punta solo alla propria sopravvivenza e che lo scudo che lo coprirà sarà, ancora e sempre, Massimo D'Alema. Scrive infatti nel bestiario di questa settimana:
Posso sbagliarmi ma sarà Massimo D'Alema il vero scudo del ceto politico odierno. I tanti che sono ancora convinti di poter suonare ancora il violino coi piedi (i rappresentanti del vecchio modo di far politica della prima repubblica), troveranno in lui un protettore formidabile . Baffino d'acciaio sa pure che il nuovo PD perderà subito un 20% della quercia, per la scissione delle correnti guidate da Mussi e Salvi. E se D'Alema non si convince (e si convincerà solo se potrà guidare il futuribile PD) non nascerà niente. Soprattutto se ilo PD avrà la struttura immaginata da Arturo Parisi e dai suoi brillanti eversori: democrazia diretta, peso determinante degli iscritti, elezioni primarie anche per scegliere i sindaci, i presidenti di provincia, i governatori delle regioni.
Un mese fa suggerivo di non parlare più del PD, un impresa quasi impossibile e pressoché inutile. Era un consiglio aspro dettato da due considerazioni. La prima è che il ceto politico se ne fotte della società civile e punta soltanto alla propria sopravvivenza. La seconda è che di solito i partiti nuovi nascono da catastrofi elettorali che spazzano via capi e apparati. E' una prospettiva da augurare al centro sinistra (per me si! Non c'è altro modo) e' UN PREZZO GIUSTO DA PAGARE?= sOLO A PENSARE DI SI UN BRIVIDO MI PERCORRE LA SCHIENA (A ME NO). aTTENTI A CHI SUONA IL VIOLINO COI PIEDI.


eDDAMò CHE LO STO A SCRIVE CHE pRODI SI DOVEVA GUARDARE LE SPALLE (PERCHé LUI COLPISCE SEMPRE ALLE SPALLE) DA mASSIMO d'aLEMA E DAI ds!