In manette anche il vicedirettore dell'ospedale geriatrico Kaplan di Tel Aviv

Anziani come cavie, 4 arresti in Israele

Quattro medici utilizzavano ignari pazienti per i loro esperimenti.
Almeno un morto, ma le vittime potrebbero essere una dozzina


TEL AVIV - Avrebbero compiuto per anni esperimenti su centinaia di anziani pazienti. Usati per testare medicinali privi della necessaria autorizzazione. E, grazie ad alcuni di questi esperimenti, avrebbero ottenuto anche delle promozioni. Sono stati arrestati i quattro medici israeliani al centro di uno scandalo rivelato all'opinione pubblica da alcune inchieste giornalistiche dopo un rapporto dello State Comptroller's Office (un organismo che ha il compito di verificare la legalità, regolarità, efficienza, economicità e condotta etica delle istituzioni pubbliche). Tra loro, ha precisato la polizia, ci sono il vicedirettore dell'ospedale geriatrico Kaplan di Tel Aviv, Dr. Shmuel Levi, e un suo assistente, sui quali pesano i sospetti più gravi (gli altri sospettati lavoravano invece nell'ospedale di Gedera). Le accuse nei loro confronti vanno dagli abusi sugli anziani alla frode, dalla falsificazione alla negligenza.

MORTI - I medici, che dovranno rispondere a un tribunale di Tel Aviv, rischiano l'incriminazione per aver causato almeno un decesso per imprudenza e maltrattamenti. Ma il sospetto è che i morti possano essere di più. Il rapporto delloState Comptroller's Office rivela che in un caso dodici pazienti morirono durante gli esperimenti o poco dopo. L'episodio, però, non venne segnalato al ministero della Salute, né ci furono indagini al riguardo.
SENZA CONSENSO - I medici utilizzavano gli anziani inserendoli nel loro programma di test senza il necessario consenso. In alcuni casi, invece, il consenso veniva firmato da persone con seri disturbi mentali: è stata trovata un'autorizzazione firmata da una donna di 101 anni e da un'altra di 91, senza la presenza né di un parente né di un tutore legale. Tra l'altro, molti degli esperimenti condotti non hanno prodotto alcun beneficio medico o scientifico.

10 ottobre 2006