Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    Marco-Torino
    Ospite

    da BMPT: Chiamparino ("sindaco" di Torino) grazie di... niente!

    11/10/2006: CHIAMPARINO GRAZIE DI...NIENTE


    Tra una lacrima perchè i tagli della finanziaria non gli consentiranno di completare l'abbruttimento della città, e una sparata di circostanza, il nostro sindaco Sergio Chiamparino ha presenziato alla conferenza programmatica per la formazione del Partito Democratico alla Galleria d'Arte Moderna la sera di mercoledì 11 ottobre, in una sala conferenza gremita.
    I partecipanti alla conferenza hanno trovato, all'entrata ed all'uscita, tutti i pali della luce e dei semafori del circondario coperti di adesivi che ricordano al sindaco l'elevato tasso di astensione all'ultima tornata elettorale, quella della sua riconferma.
    Poiché non c'erano morti ammazzati da imputare a Progetto Torino, ma si trattava solo di pezzi di carta autoadesivi incollati su inermi pali, i giornalisti hanno taciuto sulla vicenda.
    Liberismo, atlantismo, omologazione culturale, guerre preventive, sionismo, trilateralismo. Partito Democratico: l'Italia a stelle e a strisce avanza.

  2. #2
    Marco-Torino
    Ospite

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    CHIAMPARINO, IL CERCHIO E LA BOTTE
    (pubblicato su “Rinascita” del 12 ottobre 2006)


    Minacciava di “rendere le chiavi della città”, ma aveva già fatto cambiare la serratura

    Sergio Chiamparino è stato rieletto da pochi mesi sindaco di Torino. Ha ottenuto una vittoria elettorale abbastanza facile sul candidato del centro – destra Rocco Buttiglione, inviso ai suoi stessi sostenitori. Il dato significativo emerso dalle urne è stata però l'elevata percentuale delle astensioni: raccogliendo l'invito di Progetto Torino, unico movimento politico ad aver esortato i cittadini all'astensione, il 35,27 % dei torinesi ha disertato le urne, delegittimando di fatto la conferma dell'ex – post – maistatoinvitasua – comunista.
    Oggi dopo le famose olimpiadi invernali che nessun vantaggio, come già è stato detto, hanno recato ai torinesi, la città sta vivendo l'ennesimo momento di tensione dovuto agli scontri dei giorni passati tra spacciatori e vigili urbani, alla protesta dei negozianti e degli abitanti delle zone più esposte al degrado, con i soliti noti reazionari pronti a gettare benzina sul fuoco e a cavalcare il momento per condurre le proprie battaglie di retroguardia.
    Incurante di ciò che lo circonda, Chiamparino, con la sua aria di chi è capitato lì per caso, contava di iniziare in autunno l'operazione di spalmatura sulla città dei debiti (olimpici e non), ma un macigno gli è caduto addosso: la finanziaria. A dire il vero è caduta addosso a tutti gli italiani, ma Chiamparino e i sindaci delle grandi città l'hanno presa peggio di tutti.
    Prima dell'incontro fra il ministro Padoa Schioppa e i sindaci, dal quale è uscito fuori uno sconto di 500 milioni di euro sui tagli ai comuni, Torino era una delle città maggiormente colpite dai tagli, dovendo rinunciare a 190 milioni di euro nel prossimo anno. Un taglio inaccettabile certo, come sono inaccettabili le strisce blu, la gente che dorme per strada, le telecamere che riprendono chi attraversa la strada, ma non chi lo sta derubando. Un taglio inaccettabile, ma non per i cittadini di Torino, che sono consapevoli del fatto che nessuno di quei 190 milioni verrebbe speso nel loro interesse. La città è già morta, malgrado quello che hanno fatto vedere in televisione durante le olimpiadi, e non saranno 190 milioni in più o in meno nelle loro mani a poterla salvare.
    Chiamparino, comunque, sembrava davvero disposto a tutto, tanto da dirsi pronto a “restituire le chiavi della città”, visto che – a sentir lui – la nuova finanziaria lo costringerà a rinunciare a tutti gli interventi di manutenzione straordinaria, agli investimenti nella cultura, e a tagliare su tutte le nuove opere pubbliche ad eccezione della linea 2 della metropolitana e al passante ferroviario.
    Un gesto di responsabilità, dunque, proprio di un primo cittadino cosciente e premuroso, se non fosse che, per esempio, non è ancora stata ultimata nemmeno la linea 1 della metropolitana, e il tratto in funzione è sottoutilizzato, per non dire inutile; se non fosse che i lavori del passante ferroviario sono stati sbagliati e occorrerà scavare un'altra galleria a fianco a quella già esistente; se non fosse che gli investimenti nel settore della cultura non si capisce cosa siano, anzi non si capisce proprio cosa si intenda per “cultura”, una fantomatica parola tirata fuori ogni volta che occorre giustificare un esborso ingente e altrimenti ingiustificabile.
    Appurato quindi che Chiamparino, la cultura e l'amministrazione decente di una città sono tre estranei, c'è un'altra sinistra ombra che è calata sulla sua presa di posizione apparentemente anti – finanziaria: il fatto che ieri sera Chiamparino ha preso parte ad una conferenza programmatica per la fondazione del Partito democratico. L'annuncio è comparso ufficialmente su internet e su qualche migliaio di manifesti orrendi, bianchi e arancioni, che nell'ultima settimana hanno coperto i muri della città. Non era certo la mossa di un uomo che stava per lasciare una poltrona, forse quella di chi sta per occuparne delle altre.

    Juan
    www.progettotorino.org

  3. #3
    Marco-Torino
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    leggere!!

  4. #4
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  5. #5
    squadrista nel fantabosco
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    Scusate, non so se ho capito bene: chi prova, nella sua città e con i mezzi a sua disposizione, ad opporsi alla cosiddetta "società multirazziale" starebbe conducendo una battaglia di retroguardia?

  6. #6
    Marco-Torino
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    Citazione Originariamente Scritto da Rio81 Visualizza Messaggio
    Scusate, non so se ho capito bene: chi prova, nella sua città e con i mezzi a sua disposizione, ad opporsi alla cosiddetta "società multirazziale" starebbe conducendo una battaglia di retroguardia?
    leggi il comunicato sul toxic park che è più chiaro... (su www.noreporter.org oppure www.progettotorino.org oppure su un 3d che è qua in giro)

    questo è un articolo che mette un po' tutto nel calderone per spiegare il perchè di questa "bravata".

    se hai altro da chiedere puoi contattare direttamente l'autore...

  7. #7
    squadrista nel fantabosco
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    Si, ci ho dato un occhiata.
    Certi punti sono condivisibilissimi. Altri, in sostanza, riprendono esplicitamente la storia delle "battaglie di retroguardia" che proprio non mi convince.

    Premesso che alcune definizioni come "rivoluzionario", "antagonista" o in questo caso "avanguardia"-"retroguardia" possono abbracciare significati addirittura opposti a seconda dei soggetti politico-culturali da cui vengono utilizzate.
    A mio avviso, NON penso che chi è intervenuto, a Torino come a Roma (sulle vicende del quartiere Trullo), abbia svolto attività che possano esser denominate di "retroguardia". Se mai il contrario.
    Inoltre penso che l'INTERVENTO (generalmente inteso) sia una delle fondamenta di una prassi di tipo rivoluzionario.

  8. #8
    Marco-Torino
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    Citazione Originariamente Scritto da Rio81 Visualizza Messaggio
    Si, ci ho dato un occhiata.
    Certi punti sono condivisibilissimi. Altri, in sostanza, riprendono esplicitamente la storia delle "battaglie di retroguardia" che proprio non mi convince.

    Premesso che alcune definizioni come "rivoluzionario", "antagonista" o in questo caso "avanguardia"-"retroguardia" possono abbracciare significati addirittura opposti a seconda dei soggetti politico-culturali da cui vengono utilizzate.
    A mio avviso, NON penso che chi è intervenuto, a Torino come a Roma (sulle vicende del quartiere Trullo), abbia svolto attività che possano esser denominate di "retroguardia". Se mai il contrario.
    Inoltre penso che l'INTERVENTO (generalmente inteso) sia una delle fondamenta di una prassi di tipo rivoluzionario.
    il trullo è tutta un'altra cosa rispetto all'ormai super-mediatico "toxic park".
    e se vedi il volantino della fiamma romana (in cui inserisce caritas e compagnia bella) è spiegato bene il concetto.
    Non credo che avanguardia e retroguardia possano avere diversi significati: ne hanno uno.
    Invece di partire all'attacco, forse è meglio pensare a ciò che hai scritto prima:
    chi prova, nella sua città e con i mezzi a sua disposizione, ad opporsi alla cosiddetta "società multirazziale" starebbe conducendo una battaglia di retroguardia?
    Allora il punto è:
    chi si sta buttando con tutti i mezzi? Che risposte concrete dà? Che progetto ha?
    Non è una domanda rivolta a te...
    E' la stessa domanda che mi pongo io, stringando il concetto:
    problema --> analisi --> soluzione --> cercare di arrivare alla soluzione
    Secondo me non c'è spazio politicamente se non vengono effettuati questi ragionamenti, e se non si danno risposte concrete ma si va avanti per "inerzia".
    Sopravvivere non è più sufficente, a mio modo di vedere.
    E poi, un'ultima cosa, non voglio fà il professore, perchè c'è chi lo fa meglio di me, e non voglio neanche dire che la strada che dico io è quella giusta, ovviamente ognuno si muove come crede.

  9. #9
    squadrista nel fantabosco
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco-Torino Visualizza Messaggio
    il trullo è tutta un'altra cosa rispetto all'ormai super-mediatico "toxic park".

    Non credo che avanguardia e retroguardia possano avere diversi significati: ne hanno uno.

    chi prova, nella sua città e con i mezzi a sua disposizione, ad opporsi alla cosiddetta "società multirazziale" starebbe conducendo una battaglia di retroguardia?
    Allora il punto è:
    chi si sta buttando con tutti i mezzi? Che risposte concrete dà? Che progetto ha?
    E' la stessa domanda che mi pongo io, stringando il concetto:
    problema --> analisi --> soluzione --> cercare di arrivare alla soluzione
    Secondo me non c'è spazio politicamente se non vengono effettuati questi ragionamenti, e se non si danno risposte concrete ma si va avanti per "inerzia".

    Sopravvivere non è più sufficente, a mio modo di vedere.

    ovviamente ognuno si muove come crede.
    Trullo e Toxic Parc sono questioni molto simili seppur manifestatesi in città differenti. Sicuramente paragonabili per molti aspetti fra loro.
    E, in tutti e due i casi, forze nazional popolari hanno deciso di intervenire.

    Avanguardia e Retroguardia più che avere significati diversi li ASSUMONO e la dimostrazione sta proprio nel fatto che molti a differenza di altri, già qui sul forum senza andare troppo lontano, non sono d'accordo ad appioppare la definizione "battaglia di retroguardia" a chi è intervenuto sul toxic park. Vedere anche altri commenti sugli altri post. Insomma più che un mio pensiero è un fatto che vedo e riporto fedelmente.
    In ogni caso, ma questa è una mia opinione personale che poco c'entra con il problema in questione, non credo che determinate battaglie possano avere un valore definitivo o totale in una direzione o nell'altra (sempre di avanguardia o sempre di retroguardia): Un esigenza sociale, una determiata lotta, può variare di signifcato con la variazione del contesto in cui essa scaturisce, dai gruppi che la sostengono e da altri fattori importanti come Spazio e Tempo.
    Mi permetto una battuta: le cosiddette "verità oggettive" lasciamole ai marxisti insieme a tutti i fallimenti che ne conseguono.

    Sul problema-analisi-soluzione sono pienamente d'accordo con te...è il metodo di "lavoro" di cui tanto abbiamo parlato in PT. Ovviamente lo ribadisco.
    Sul toxic park sono intervenuti diverse entità politiche ed è praticamente sicuro che la questione NON sia stata analizzata allo stesso modo da tutte.

    "Sopravvivere non è più sufficiente" AUSPICABILE!!!

    "ovviamente ognuno si muove come crede" SACROSANTO!

 

 

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