Retroscena An/ Storace convoca i delusi dalla svolta di Fini. E non esclude di lasciare il partito. Con lui 4-5 senatori e una decina di deputati
Venerdí 13.10.2006 09:00
Terremoto in Alleanza Nazionale. La svolta "centrista" e filo-berlusconiana di Gianfranco Fini, che punta a portare il partito nel Ppe subito dopo le elezioni europee del 2009, non è piaciuta affatto a Francesco Storace. E l'ex governatore del Lazio si prepara a un weekend di fuoco con la convocazione a Fiuggi delle sue truppe. L'obiettivo minimo è quello di creare un'area di minoranza in Via della Scrofa, che si chiamerà 'Alla Destra'. Ma non è escluso che se i rapporti con il leader precipitassero ulteriormente, Storace decida di andare per conto proprio. Formando una sorta di 'Rifondazione missina', sempre all'interno della Casa delle Libertà ma ben distinta da Alleanza Nazionale.
I temi che verranno declinati a Fiuggi sono chiari. L'ex ministro della Salute dirà che non si può trasformare il partito in un'altra cosa senza un congresso, perché l'assemblea nazionale non ha i poteri per farlo e, anzi, vive in perenne regime di prorogatio. Il senatore aennino ribadirà, poi, la necessità che gli elettori di Centrodestra scendano in piazza, perché, per dirla con le parole del suo braccio destro Carmelo Briguglio, "la funzione storica della piazza nell'Occidente è sempre stata quella della rappresentazione della politica. In questo caso di una politica di opposizione".
La parola d'ordine diventa, quindi, quella di una lotta senza sconti portata avanti da una destra populista opposta alla destra moderata di Fini. Se questo progetto potrà continuare all'interno di An, bene, altrimenti Storace farà le valigie. Certo di portare con sè almeno la metà dell'ex corrente Destra Sociale, l'ala più nostanlgica e sociale guidata un tempo proprio dallo stesso ex presidente della Regione Lazio insieme ad Alemanno. Si parla di 4-5 senatori e di una decina di deputati, più diversi consiglieri regionali e provinciali, pronti a seguire Storace. Che però non ha convinto gli altri colonnelli del partito. La Russa e Gasparri, dopo un periodo di ombra, si sono riallineati. Matteoli, Urso e Landolfi sono da sempre vicini al presidente Fini. Mentre Alemanno, storicamente il più vicino all'ex responsabile della Salute, ha deciso di seguire la nuova linea di Fini.




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