ROMA - Il ponte sullo Stretto di Messina non si farà, almeno per ora. È questo il senso della risoluzione approvata dalla Camera sulla quale sono confluiti i voti dei contrari ad oltranza, come Verdi e Prc, e quelli di chi invece ritiene che si debba dare priorità ad altre opere. Un voto accolto, invece, dalle proteste dell'opposizione che (con l'eccezione della Lega, astenuta), contesta una decisione considerata il frutto dei veti incrociati nell'Unione e del cedimento dei moderati ai radicali. L'atto che ferma (con 272 voti contro 234) l'iter avviato dal precedente governo è una mozione presentata dal capogruppo dell'Ulivo Dario Franceschini, in cui l'opera che doveva unire la Sicilia al continente è giudicata «non prioritaria», ed il governo viene impegnato a concentrare sforzi e risorse su altre opere, in particolare la Salerno-Reggio Calabria e la rete autostradale siciliana.




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