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Originariamente Scritto da
kingzorc
Io da "autonomo" concordo (non sul vaffanculo ovviamente) sulla lotta all'evasione.Si aumentino gli studi di settore e si faccia pagare il doppio di quello che si paga adesso:faccio notare che ciò si ripercuoterà NON su chi ha evaso fin'ora ma su chi aquisterà la merce "più cara".Crederete mica che il dentista o l'ortolano ci vogliano rimettere qualche euro?:-01#44 La lotta all'evasione è GIUSTISSIMA ma alla fine la pagherà il consumatore non l'evasore.
Credo anch'io che possa accadere, ma in proposito faccio due osservazioni:
La domanda di molti di questi prodotti e servizi non è "rigida", cioè se i prezzi salgono parecchio cala e si indirizza verso professionisti (magari appena entrati sul mercato) che offrono prodotti e servizi a prezzi più contenuti di quelli offerti da professionisti affermati;
inoltre, se la lotta all'evasione darà risultati concreti nei prossimi anni, ciò obbligherà il governo a ridurre le imposte, compensando parzialmente le revisioni di studi di settore, i controlli, ecc, in virtù dei quali gli autonomi probabilmente dovranno pagare di più.
Insomma, credo che per valutare appieno gli effetti "a regime" di un'azione del genere, si debba aspettare alcuni anni, senza lasciarsi ingannare dagli effetti transitori, che pure probabilmente ci saranno.
In questo senso, l'ho già detto in passato, il fatto che Berlusconi per primo abbia posto il tema delle tasse con forza nel dibattito politico, può essere utilizzato da altri, con intenzioni ben diverse: invece che incoraggiare l'evasione, come ha fatto Berlusconi, è possibile avviare seriamente sia la lotta all'evasione (come apre si stia facendo), ma anche la riforma della Pubblica Amministrazione (inclusi gli Enti Locali) per ottenere consistenti risparmi di spesa e riuscire infine a ridurre le tasse, con le nuove risorse così reperite, come ormai moltissimi, a destra come a sinistra, si aspettano dal governo, qualsiasi sia il suo colore.
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Originariamente Scritto da
paolor_it
Ogettivamente ha fatto più aumenti questo governo in tre mesi che il precedente in cinque anni.
A fine anno sono proprio curioso di contare quanti saranno i cittadini che avranno un risparmio di tasse ed imposte, come la propaganda di maggioranza continua a farneticare.
Se si dicesse che certe manovre sono dolorose ma necessarie sarebbe una cosa, ma ostinarsi a sostenere che gli aumenti non sono maggiori che in passato mi pare grossa.
sicuramente nel quinquennio precedente vi è stato il più grande impoverimento degli italiani (soprattutto a reddito fisso) negli utlimi decenni.
vedremo fra cinque (o meno) anni se nel portafoglio della maggioranza degli italiani ci saranno più o meno soldi di adesso e giudicheremo.
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Originariamente Scritto da
lupin
Ho appena sentito alla tv che un gioielliere guadagna meno di un maestro!:lol
Chiedo come sia possibile una cosa del genere?
Io mi sono fatto due conti ed è evidente che quasi tutti i liberi professionisti evadono le tasse andando a pagare il 5% di quello he guadagnano in in anno.
Allora, dato che il 20% di imposta è una vergogna, perchè il governo non si fa furbo e applica il 5% di IVA invece del 20% in modo da far pagare le tasse a tutti?
E inoltre com'è che la classe politica non applica le stesse leggi che impone al popolo su di lei?
Mi sapete dire perchè mai un parlamentare dopo solo 4 anni di legislatura debba prendere una pensione A VITA (!!!:eek: )di 10.000 Euri?!?:-0#09o
O perchè un ex Pres. della Rep. si becca 3 pensioni?
Secondo me invece di pensare all'evasione fiscale pensassero a tagliare queste vergonose pensioni e ad una vera gistizia sociale altrimenti ahi voglia a pigliar mosche.
Se lo Stato pretende che il cittadino sia onesto che inizi esso ed esserlo, altrimenti il cittadino si farà giustizia da sè e farà bene!:-0001h
Arsenio , Arsenio ancora giustificare l'evasione con l'esosita' del fisco?
Perderebbe d'acchito 75 miliardi essendo il gettito IVA di 100.
In ogni caso l'evasione dell'IVA e' propedeutica per l'evasione dell'IRE in quanto attraverso l'IVA si puo risalire al giro di affari.
Ora chi avesse un giro di affari vero di 500k euro con un guadagno di 200k ( 250 k acquisti , 50k spese ) denunciando un IVA per un giro di affari di 150K puo denunciare un reddito di 25K PAGANDO 15K di IVA ( invece di 50k) e 5,186 di IRE. ( invece di 77.390 )
Se l'IVA fosse al 5% cio' non lo spingerebbe a denunciare tutto in quanto se lo facesse pagherebbe 12,5k di IVA e 77,39K di IRE cioe' 89,89k totali invece di 23,136 con l'IVA al 20% evadendo.
In piu' perderebbe tutte le agevolazioni legate al reddito ( TICKETS , MUTUI AGEVOLATI , ASILI NIDO E TASSE UNIVERSITARIE PER I FIGLI )
E' inutile girare intorno al problema : l'evasione si combatte solo con le manette!
I bananas amano e copiano gli USA a corrente alternata:
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=160861
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Originariamente Scritto da
Arthur
sicuramente nel quinquennio precedente vi è stato il più grande impoverimento degli italiani (soprattutto a reddito fisso) negli utlimi decenni.
vedremo fra cinque (o meno) anni se nel portafoglio della maggioranza degli italiani ci saranno più o meno soldi di adesso e giudicheremo.
Sono d'accordo, la politica economica e fiscale di un governo si valuta tutta intera, nel quinquennio, non basta la prima Finanziaria per bollare un governo come amico degli evasori o tassaiolo.
Se fra 5 anni saremo più poveri di oggi (sperando che 'sto governo duri fino al 2011, vista la maggioranza che ha al Senato), avrà ragione chi oggi strilla contro il governo, altrimenti dovrà tacere e ringraziare.
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Originariamente Scritto da
il Pasquino
La soluzione che propone è una soluzione complessa da attuare ed è difficile dire se funzionarà.
Forse bisognerebbe agire direttamente sul mercato facendo in modo di offrire stessi servizi a prezzi concorrenziali in modo da costringere il resto della categoria a ridurre il prezzo.
Per far questo lo stato o società sostenute dallo stato dovrebbero poter coprire gli stessi servizi offerti dai professionisti a prezzi proporzionati ed equilibrati ed in linea con i redditi medi del paese.
Purtroppo spesso accade che coloro che operano per conto dello stato generalmente operano in modo peggiore (anche perchè fino ad ora a tali professionisti poi si è sempre permesso di svolgere anche attività private in concorrenza con lo stato). Per questo occorrerebbero controlli in modo che i servizi statali offerti da questi professionisti dipendenti statali sia di qualità pari a quelli autonomi.
saluti
Ed i commercianti e gli artigiani?
Se commercianti , professionisti ed artigiani dovessero d'acchito pagare le tasse dovute al reddito fisso arriverebbe una scoppola con i prezzi da fare dimenticare la rapina attribuita all'euro( ma determinata anch'essa da ragioni legate al fisco : sborsare la miseria richiesta dai condoni.)
O il governo controlla i prezzi , ma tutti dicono che non puo o ricorre ad altro : a me è venuto in mente cio' che ho proposto.
Senza contromisure sui prezzi le extra tasse le pagherebbero i consumatori.
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Originariamente Scritto da
paolor_it
Non è affatto così.
Per ovvie ragioni fiscali la stragrande maggioranza dei giovani professionisti viene letteralmente costretta dal proprio committente/datore di lavoro ad aprire la partita IVA. Solo una esigua -trascurabile- minoranza lavora da professionista come co.co.co..
Questi giovani professionisti solitamente guadagnano, bene che gli vada, *meno* di mille euro *lordi* al mese (che significa *meno* di 500 euri netti). In molti casi, anzi, viene concesso al giovane professionista di lavorare all'interno dello studio *senza* una retribuzione mensile, concedendo al professionista stesso di gestire dei propri clienti (almeno fino a quando questa attività non diventa scomoda per lo studio, nel qual caso il giovane viene messo alla porta).
Quelli in neretto non entrano , per ovvie ragioni , nella media.
Se i rimanenti fossero composti meta' da professionisti "veri" , meta' da giovani ad 800 euro / mese il 30000 di reddito globale sarebbe scomponibile in :
10400 per i giovani
49600 per i professionisti "veri"
cosa cambia ?
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Originariamente Scritto da
Regina di Coppe
C'è un piccolo particolare, però: Basilea e Ginevra non sono città italiane!!!
Ma lo hai letto tutto il post?
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Originariamente Scritto da
Nostradamus
Gli addetti al recapito postale in Italia percepiscono 14 mensilità, "lavorano" 3 o 4 ore al giorno, mediamente hanno un numero di giorni di malattia superiore ai dipendenti Alitalia, e se si esclude il settore Bancoposta, il ramo postale avrebbe un deficit peggiore di Ferrovie ed Alitalia messe assieme.
E' anche per questa gente che paghiamo le tasse.
Ma lo sai che la POSTA deve coprire anche MORTERONE , 33 abitanti e fuori dal mondo?
Il vero Nostradamus pare prevedesso il futuro , tu non vedi neppure il presente.
Cambia nick ed avatar!
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Originariamente Scritto da
marea
caro sig. Metapapero di sicuro non sarà per tutti così (nel senso che ci sono negozi che vendono bene cmq) ma per quanto riguarda la categoria "gioielli" vorrei farle notare che il settore è da qualche anno in profonda crisi anche se lei puo' non crederci! con l'arrivo dell'euro il gioiello (bene di lusso) ha iniziato a tirare molto meno rispetto al passato!
Un qualsiasi gioielliere che un anno abbia guadagnato meno di un maestro elementare l'anno dopo chiude, vende negozio e merce e cambia lavoro.
Questo è sicuro. Un gioielliere che guadagna 19000 euro l'anno come lo fa il ricambio merce? Si ipoteca casa? E voi ci credete ai poveri gioiellieri che mettono fondo ai risparmi della nonna per tener aperta bottega?
Boh, il fratello di un mio amico si è arricchito aprendo un bar-gastronomia in un posto strategico (e manco troppo), alla sera in cassa, dichiarazione sua, ci stanno mediamente 2000 euro. E questa è gente che CON l'euro si è arricchita. Sarà il solo 'fortunato'? (e vorrei vederla la dichiarazione dei redditi che rilascia).
Il 'professionista' a modificare il suo stipendio con l'euro ci mette un istante: il prezzo dei cartellini da cambiare. Un impiegato non proprio... Ricordando poi che i professionisti, a differenza degli imprenditori:
1- Non creano lavoro (quanti posti di lavoro può dare un bar, uno o due?)
2- Non investono il guadagno (il loro capitale si basa sulle proprie capacità professionali, al massimo uno apre il secondo bar per il figlio, ma difficilmente apre una catena di bar per dare lavoro a estranei... al massimo specula su appartamenti, negozi ad affitti carissimi, o spende).
Quindi più che contribuire all'economia totale servono a sbilanciare la bilancia della distribuzione equa di capitale.