LA FIAMMA TRICOLORE VICINA AI TIFOSI DELLA LAZIO
“Prove tecniche di regime” così Giuliano Castellino, presidente della federazione romana della Fiamma Tricolore, apre la propria dichiarazione in merito all’arresto dei quattro capi ultras della Lazio, sottoposti, da questa mattina, agli arresti “In un mondo dove, per usare un detto romano, il più pulito ha la rogna, ecco che i colpevoli diventano i tifosi; la mega-inchiesta sul calcio si è sgonfiata nel giro di pochi mesi – continua Castellino – e dirigenti, manager, arbitri, proprietari, giornalisti e società sono usciti dall’uragano quasi intonsi”
“Ai tifosi invece vengono contestati tanti e tali reati da avvicinarli idealmente a Totò Riina, è uno scandalo”. Prosegue Castellino segnalando come “nell’arco di una settimana siano stati perpetrati, ai danni di un intero ambiente, per quanto variegato e disomogeneo, diverse azioni che fanno temere l’inizio di una repressione che non ci vedrà spettatori inermi e vittime sacrificali”
“Accusare qualcuno di aver utilizzato una radio per minacciare ed estorcere, equivale a negare, di fatto, la libertà di stampa; non estorcono forse i grandi quotidiani nazionali nel momento in cui si schierano a favore di una o dell’altra parte politica a seconda di chi ne acquista la proprietà?” “Non estorcono forse radio e televisioni quando evitano di attaccare politicamente chi procura loro grandi sponsor?”
“La nostra solidarietà agli arrestati ed il nostro disprezzo per chi utilizza magistratura e forza pubblica per eliminare chi non è loro politicamente affine”




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