
Originariamente Scritto da
ConteMax
http://uaar.it/news/2006/10/14/umbri...l-giorno-dopo/
L’Umbria impone la vendita della pillola del giorno dopo
La Regione Umbria intima ai farmacisti di vendere la pillola del giorno dopo e l’obiezione di coscienza non sarà più consentita. È una frustata per l’associazionismo cattolico, che considera il farmaco uno strumento abortivo e non un semplice contraccettivo e replica in punta di diritto, accusando la Regione di «inaccettabili diktat».
La notizia è stata diffusa dall’Ordine dei farmacisti della provincia di Perugia senza alcun clamore. Poche righe, quelle della circolare N. 944 - n. 5/2006, in cui «si comunica che la Regione Umbria, con nota del 24 agosto 2006 del Servizio Affari Giuridici e Legislativi a firma dell’Avv. Marina Balsamo, ribadisce l’obbligo del farmacista di procedere alla vendita della cosiddetta “pillola del giorno dopo”, citando l’art. 38 del Regio Decreto n° 1706 del 1938 da cui si evince che i farmacisti: non possono rifiutarsi di vendere le specialità medicinali di cui siano provvisti dietro ricetta medica; sono tenuti, se sono sprovvisti delle predette specialità medicinali, a procurarle nel più breve tempo possibile».