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</H5>Fonte originale: http://www.atimes.com/atimes/Middle_East/HE19Ak03.html
Asia Times
19 Maggio, 2006
La Resistenza Irachena: “Perchè combattiamo”
Di Brian Conley e Muhammad Zaher
Tradotto dall’inglese in italiano da Andrea Lazzaro, membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica.
BAGHDAD – Chiamateli terroristi, chiamateli combattenri della resistenza; comunque li definiate, hanno i loro motivi per combattere gli statunitensi in Iraq. Abu Ayoub, un trentacinquenne che vive a Baghdad, è un membro dell’Esercito Islamico. Ha parlato nelle vicinanze di Adhamiya delle ragioni per cui si è unito alla lotta.
“Quando le forze di occupazione hanno fatto ingresso a Baghdad, hanno ucciso mio fratello di fronte a me. Era ferito e sanguinante, ma le forze di occupazione non mi hanno permesso di salvarlo. Quando ho provato a soccorrerlo hanno iniziato a spararmi, e dopo pochi minuti mio fratello è morto. Dopo questo ho giurato di combatterli fino alla morte”.
Molti gruppi della resistenza sono stati identificati sin dall’inizio della guerra nel Marzo 2003. Abbiamo dal famoso Ansar Al Sunna, inizialmente localizzato nel nord dell’Iraq dopo che i suoi membri abbandonarono l’Afghanistan, a gruppi più piccoli come la Brigata Vendetta, coinvolta nel rapimento di Jill Carroll, corrispondente del “Christian Science Monitor”.
“Credo che l’80% dei gruppi provenga dalla Resistenza Islamica, poiché l’Islam prescrive ai Musulmani di combattere contro i nemici e contro chiunque venga ad occupare la nostra terra”, ha detto Ayoub.
Dopo l’uccisione di suo fratello, degli amici si fecero avanti ad aiutarlo nella sua lotta di resistenza, ha detto. “All’inizio combattevo in un piccolo gruppo, perché non credevamo che molte persone si unissero a noi. Ma ora, dopo tre anni di combattimento, siamo diventati parte dell’Esercito Islamico. Ora ogni cosa viene pianificata – prepariamo validi piani prima di ogni attacco”.
Ci sono alcuni gruppi, sia sunniti che sciiti, che credono che sia passato il tempo della resistenza violenta, ha detto Ayoub. Gruppi sunniti come il Fronte Iracheno dell’Accordo, il Partito Iracheno Islamico e l’Associazione degli Studiosi Musulmani sembrano premere per un processo politico, ed hanno partecipato alle elezioni del Dicembre scorso.
Ma l’Esercito Islamico non negozierà mai con gli Stati Uniti od il governo Iracheno, ha detto Abu Ayoub. Crede che i negoziatori con la coalizione e con il governo Iracheno siano solo combattenti della resistenza ba’athista. “La resistenza ba’athista combatte per Saddam, non per l’Islam o per l’Iraq. Noi siamo contro questo. Loro non sono rappresentativi della resistenza Irachena”.
Abu Ayoub crede che l’occupazione non potrà essere conclusa né con un processo politico né con altri mezzi pacifici. Solo il ritorno al combattimento degli Iracheni può liberare l’Iraq, ha detto. “Le forze di occupazione scopriranno che dopo questi negoziati non sarà cambiato nulla. La resistenza continuerà a crescere fino alla fine dell’occupazione. Sono venuti con la forza, e non se ne andranno via se non con la forza.
Ayoub ha detto che non gli è concesso dire come si è unito all’Esercito Islamico. Ma ha voluto dire qualcosa sulla sua organizzazione. “L’Esercito Islamico è molto esteso, e combattiamo in tutto l’Iraq. Abbiamo cellule ovunque in Iraq, ma io non ho collegamenti con altre cellule. Solo i nostri comandanti hanno legami con ognuna; questo per la nostra sicurezza”.
Abu Ayoub ha detto che dopo essersi unito all’Esercito Islamico è stato molto più semplice ricevere sostegno come pistole. Ha detto che ci sono “persone speciali” il cui compito è rifornire di armi. Il suo compito è usarle per combattere i nemici, ha detto.
Alla domanda del perché stesse combattendo le forze statunitensi, ha detto: “Dovreste fare questa domanda a loro, non a me. Sono loro che sono venuti qui dall’altra parte del mondo ed hanno attraversato l’oceano per occupare il mio paese. Bush e Blair hanno mentito a tutto il mondo quando parlavano di armi di distruzione di massa. Tutto il mondo sapeva bene che i loro governi stavano mentendo, ma nessun paese ha detto “no”. La maggior parte del mondo li ha aiutati ad occupare il mio paese”.
Ayoub ha respinto le pretese del presidente statunitense George W. Bush – pappagallescamente ripetute dal Primo Ministro Britannico Tony Blair, che il loro scopo in Iraq fosse quello di stabilire la democrazia e liberare il popolo Iracheno.
“Non hanno alcuna credibilità. Sono venuti in Iraq per molte ragioni: distruggere l’Islam, rubare il petrolio, salvare il fronte orientale di Israele, avere il controllo del Medio Oriente e stabilire basi vicino all’Iran e alla Russia. Voglio chiedere loro: “dov’è la democrazia?” Tre anni di occupazione e le condizioni dell’Iraq sono passate di male in peggio”.
Ayoub non è arrabbiato solo con le forze della coalizione. Crede che sia sbagliato per gli Iracheni unirsi al nuovo esercito o alla polizia. “Non sono un vero esercito come lo era l’esercito iracheno prima dell’occupazione. Le forze di occupazione hanno costruito questo nuovo esercito per proteggersi dalla resistenza. Io credo che ogni Iracheno onesto non dovrebbe unirsi a questo falso esercito”.
L’esercito sta agendo contro il popolo, ha detto. “Basti vedere cos’hanno fatto a Fallujah. Erano come un braccio dell’occupazione. Hanno ucciso molte persone innocenti lì, e hanno fatto lo stesso in molte altre città il Iraq, come Ramadi, Tal Afar, Hit, Rawa e Haditha. Andate lì a vedere quanti bambini, anziani e donne sono stati uccisi per mano dell’esercito Iracheno”.
Abu Ayoub crede che la polizia dovrebbe essere chiamata una milizia. “Il 95% di loro sono sciiti e lavorano con la milizia Badr, per gli interessi dell’Iran. Hanno ucciso molti sunniti solo perché erano tali, per creare tensioni tra sunniti e sciiti, e provocare una guerra civile”.
Ma Ayoub crede che tuttavia non sia giusto attaccare membri dell’esercito Iracheno e della polizia. “Prima dobbiamo liberarel’Iraq dalle forze di occupazione, e poi potremo giudicare ognuno di coloro che hano commesso dei crimini.
Non ci sarà guerra civile in Iraq se gli occupanti si ritirano, ha detto Abu Ayoub. “Controlleremo l’Iraq e cacceremo via tutte le milizie ed i politici iracheni arrivati sui carri armati americani. Poi troveremo molti politici onesti per governare l’Iraq. Ma per ora vedete come il popolo Iracheno sia tra l’“incudine” dell’occupazione e il “martello” delle milizie – o meglio del governo Iracheno, dato che le supporta”.
(Inter Press Service)
Tradotto dall’inglese in italiano da Andrea Lazzaro


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