INTERVENTO SU IL RIFORMISTA DEL SEGRETARIO GENERALE UGL (ANSA) - ROMA, 12 ott - 'Siamo passati dalla finanza creativa a quella screanzata'. Sintetizza cosi', in un intervento pubblicato oggi su Il Riformista, il dibattito apertosi in questi giorni sulla vicenda del Tfr, il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini, che cerca di ribaltare il concetto secondo cui 'gli unici a non doversi lamentare del prelievo forzoso dovrebbero essere proprio i lavoratori che, in fondo, avrebbero il proprio denaro al sicuro nelle casse dell'Inps'.
Ad essere danneggiate dalla nuova misura, avverte la sindacalista , 'non sono tanto le imprese (anche se le piccole avranno qualche problema ad indebitarsi ulteriormente con le banche e a restare, soprattutto nel Sud, 'meritevoli di credito', secondo le regole di Basilea 2), quanto tutti quei lavoratori ancora sprovvisti di una previdenza complementare che vedono tramontare, forse in modo definitivo, la possibilita' di costruire una vecchiaia piu' serena per se' e per la propria famiglia. C'e', in Italia, una vera e propria emergenza che riguarda, per le giovani generazioni, il problema del tasso di sostituzione, cioe' di quanto effettivamente percepiranno, al momento della pensione, rispetto all'ultimo stipendio ricevuto.
Per chi inizia a lavorare oggi siamo a circa il 50%; se parliamo, poi, di giovani precari, la percentuale scende ancora e di molto. Con una seria e concreta previdenza complementare, invece - sostiene la Polverini - il tasso di sostituzione tornerebbe a circa il 70% dell'ultima retribuzione'.
'Ritardare l'avvio della previdenza complementare era gia' una pesante responsabilita' per tutti i governi che si erano succeduti negli ultimi dodici anni - conclude la sindacalista - Minarla alle fondamenta rappresenterebbe una scelta politica di proporzioni inaudite, un atto destinato ad avere conseguenze pesantissime su milioni di donne e uomini che non avranno un sostegno economico adeguato per la propria vecchiaia'. (ANSA).
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