George E. Karamanolis
Plato and Aristotle in Agreement? Platonists on Aristotle From Antiochus to Porphyry
Oxford, 2006, 432pp., $90.00 (Cloth), ISBN 0199264562.
L'autore di questo studio non intende offrire una risposta diretta alla domanda posta nel titolo del suo libro, ma esamina dettagliatamente le posizioni dei platonici in materia. La conclusione cui giunge è che non è del tutto infondata la tendenza di molti di loro a ritenere Aristotele un ‘platonico’. Tuttavia egli tende a distinguere tra i platonici la posizione più netta degli ‘armonicisti’ (intesi a cogliere un’armonia tra l’insegnamento dei due filosofi).
Questo studio segue la pubblicazione di un libro dal tema simile del Gerson, Aristotle and other Platonists (Cornell University Press, 2005). Il Gerson si soffermava soprattutto sui neoplatonici, mentre lo studio del Karamanolis prende in considerazione i ‘medioplatonici’, ai quali dedica il libro, eccezion fatta per i tre capitoli finali riservati rispettivamente ad Ammonio Sacca, Plotino e Porfirio (che sull’argomento pare abbia steso due trattati).
La conclusione cui giunge il Karamanolis è che Antioco, Plutarco di Cheronea, Ammonio Sacca e Porfirio erano definitamente ‘armonicisti’; Numenio, Attico e Plotino, non lo erano, anche se come Platonici (con l'eccezione di Attico) evidentemente ritenevano lo studio della filosofia di Aristotele utile per capire il Platonismo.
Qualcuno ha scritto che l'idea dell'armonia degli insegnamenti di Aristotele e di Platone è "una affermazione perfettamente pazzesca". Tuttavia il libro in questione, unitamente a quello succitato del Gerson, forniscono ampia prova del fatto che la tesi dell’armonia ha costituito nell’antichità la regola, e non solo fra i neoplatonici.
(Parte di una recensione di Lloyd P. Gerson, University of Toronto, liberamente tradotta e rielaborata ad uso di Platonopolis)





Rispondi Citando