(AGI) - L'Avana, 24 feb. - Rabbia e "indignazione" tra i dissidenti cubani per la morte di Orlando Zapata, l'operaio deceduto all'ospedale dell'Avana dove si trovava ricoverato dopo 85 giorni di sciopero della fame. Zapata stava scontando una condanna a 36 anni di carcere per una serie di reati tra cui il vilipendio del Lider Maximo, Fidel Castro. Era stato arrestato nel 2003 insieme ad altri 74 dissidenti in una delle piu' grandi retate di oppositori dell'Avana. "E' una grabde tragedia per la sua famiglia, per il movimento dei diritti umani a Cuba e per il governo cubano perche' ora ci saranno molte proteste anche all'estero", ha commenntato Elizardo Sanchez della Commissione indipendente per i diritti umani a Cuba. "la sua morte mostra l'arroganza totalitaria che non misura l'impatto umano dei suoi atti". Il Direttorio democratico cubano da Miami ha scritto in una nota che Zapata "e' stato assassinato dal regime castrista che gli ha negato i diritti piu' elementari". Il movimento "non cerca martiri", ha affermato Oswaldo Paya, leader del Movimento cristiano di liberazione, sottolineando che Zapata e' morto per difendere "la liberta', i diritti e la dignita' di tutti i cunani". "Lo hanno assassinato", ha denunciato la madre di Zapata, Reina Tamayo Danger, "la morte di mio figlio e' stata un omicidio premeditato".
Le condizioni di Zapata, 42 anni, si erano aggravate lunedi' ed era stato trasferito dall'ospedale provinciale di Camaguey, nell'est, al reparto di terapia intensiva dell'Hermanos Ameijeiras, una delle strutture piu' grandi e meglio attrezzate dell'Avana, dove si e' spento alle 13 (le 19 ora italiana) di martedi'. Le flebo non sono riuscite a salvare un fisico troppo debilitato.
In carcere dal 2003, Zapata aveva avuto il sostegno di Amnesty International in quanto prigioniero di coscienza e da quasi tre mesi aveva avviato uno sciopero della fame per protestare contro le dure condizioni a cui era sottoposto in carcere. A Cuba sono arrivati nella notte il presidente brasiliano Inacio Lula da Silva e quello venezuelano, Hugo Chavez, reduci dal vertice latino americano e caraibico di Cancun. A Lula alcuni giorni fa un gruppo di 53 dissidenti ha scritto una lettera per chiedergli di mediare per il loro rilascio negli incontri che avra' con Fidel Castro e con il presidente cubano, Raul Castro. I 53 sono gli ultimi rimasti in carcere del gruppo di 75 arrestati nel 2003, in cui rientrava lo stesso Zapata.
Devono scontare condanne fino a 28 anni di carcere perche' accusati di essere "mercenari" degli Usa". (AGI) Sar
AGI News On - CUBA: MUORE ZAPATA, RABBIA TRA I DISSIDENTI