In Giappone la donna è diventata un'icona femminista

Tokyo, spopola il blog della moglie tirannica

In sei anni, il sito con gli sfoghi di un marito esausto si è trasformato in un successo, ispirando anche un libro e un film.

TOKYO - All'inizio doveva essere solo una finestra multimediale da dove un uomo d'affari giapponese raccontava la sua tragica vita di coppia, ma in meno di sei anni il blog "Kazuma, oni-yome nikki" (i diari di una moglie-demoniaca) è diventato un grandioso successo tanto che ispirandosi a questo blog nella terra del Sol Levante sono stati prodotti numerosi libri, film, serie Tv e videogame.

BLOG - Nel blog Kazuma, pseudonimo del protagonista, che continua a rimanere anonimo nonostante il grande successo, racconta la dura vita di ogni giorno con una donna prepotente e tirannica: la moglie costringe Kazuma a mangiare gli avanzi lasciati da sua figlia, a dormire in un letto separato quando Kazuma si ammala, ad andare a cogliere gli ortaggi nel giardino anche quando fuori c'è un tifone e lo tormenta con le sue richieste e le sue volontà. Il personaggio televisivo è peggiore: una volta costringe il marito ad andare in un negozio di biancheria intima a comprarle delle sottovesti all'ultima moda mentre lei è in un salone di bellezza. Quando il marito non si presenta con il prodotto desiderato la donna lo costringe a disegnare la sottoveste, ma egli è arrestato dalle guardie di sicurezza del locale perchè pensano che sia un pervertito.

BERSAGLIO - Ma se l'intento del protagonista del blog era quello di essere compatito ha sicuramente sbagliato bersaglio: la moglie demoniaca è diventata una vera icona femminista giapponese e molti magazine hanno creato sezioni con il titolo "demon wife" nelle quali casalinghe e donne in carriera raccontano come fanno rigar dritto i propri consorti. "Molte donne pensano che sia divertente vedere un uomo sottomesso mentre sua moglie è autoritaria e forte" dice la portavoce di Ameba Books, la casa editrice che ha pubblicato "Demon Wife Diaries".

SUCCESSO - I giornalisti più radicali affermano che il grande merito del blog è quello di aver messo in discussione uno dei pilastri della società giapponese, il conservatorismo maschile e di aver aperto una vera e propria guerra tra sessi. Solo il libro e il sequel ricavati dal blog hanno fruttato a Kazuma 300.000 dollari in diritti d'autore e la cifra è destinata a salire grazie alle serie Tv, ai film e ai videogame che sono in produzione. La sua vita certo non è cambiato, perchè in un passaggio sul suo diario interattivo, dice che "sua moglie maneggia le finanze familiari e non gli permette di spendere tanti soldi". E secondo Kazuma non c'è via di fuga: "Mi dice che se le cose così non mi stanno bene, io potrei non usare più il computer".

Francesco Tortora
16 ottobre 2006