S.ANDREA DELLE FRATTE
L'antica chiesa di S.Andrea delle Fratte (allora denominata S.Andrea infra hortos) sorse sul finire del XII secolo all'estremo nord di Roma. L'etimologia del toponimo discende evidentemente dalla caratteristica antica della zona, un tempo silvestre e con rare abitazioni. Nel 1585 la chiesa, dopo aver ospitato le suore Agostiniane ed un ospizio, fu affidata da Sisto V all'ordine dei Minimi di S.Francesco di Paola. Le precarie condizioni del tempio, però, costrinsero i religiosi ad una totale ricostruzione dell'edificio. I lavori, per mancanza di fondi, durarono oltre un secolo, terminando solo nel 1691 e vennero affidati, in parte, al Borromini. La facciata, incompleta al momento della consegna, fu terminata nel 1826 su progetto di Pasquale Belli. Il campanile e la cupola sono notevoli per la complessa articolazione di superfici concave e convesse; il campanile risulta particolare per la presenza di cariatidi in veste di angeli, di torce fiammeggianti e gigantesche decorazioni a forma di spirale. L'interno della chiesa, decorata con grandi tele sei-settecentesche, si presenta a navata unica sulla quale si aprono tre cappelle per lato con altari di pregevole fattura. Ma l'attrazione maggiore della chiesa sono tuttavia gli angeli che Bernini, rivale del Borromini, realizzò per Ponte S.Angelo nel 1667: otto delle dieci statue con simboli della Passione furono affidati agli assistenti del Bernini, che eseguì, invece, personalmente quelli con la "corona di spine" e col "cartiglio". Papa Clemente IX li considerò troppo preziosi per essere esposti alle intemperie e sul ponte fece installare copie di bottega; gli originali, rimasti in proprietà degli eredi Bernini fino al 1729, dopo un breve soggiorno in Casa Rospigliosi, furono trasferiti in questa chiesa (nella foto a sinistra l'angelo con la corona di spine: posizionati sulla fotoe puoi notare la copia su Ponte S.Angelo).![]()






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