Se l’uomo scomparisse
dalla faccia della terra,
eventualità da non escludere,
ci informa il settimanale
New Scientist che basterebbero
24 ore per fare
svanire l’inquinamento
acustico, 48 per quello luminoso
e in tre mesi diminuirebbe di un bel
po’ l’inquinamento atmosferico. In 10 anni
non ci sarebbe traccia di metano nell’atmosfera,
in 20 le strade rurali e i villaggi verrebbero
ricoperti dalla vegetazione, in 50 i mari
e gli oceani si ripopolerebbero di pesci e i
fiumi, come i laghi, sarebbero ripuliti da nitrati
e fosfati. Tempo 100 anni, alberi e sterpi
crescerebbero sulle grandi strade e tutto dentro
alle grandi città, nel giro di 200 anni collasserebbero
i ponti e le strutture di metallo,
in 500 anni le barriere coralline si ritroverebbero
completamente rigenerate e, tra 1000
anni, ogni edificio scomparirebbe, mentre l’anidride
carbonica nell’atmosfera tornerebbe
a livelli preindustriali. Poi succederebbe che
perfino gli oggetti in vetro e in plastica sarebbero
dissolti. E qualcuno, a quel punto,
potrebbe anche prendersi la briga di spiegare
a Rita Levi Montalcini che se per una volta
non va al Senato a votare, pazienza.
Andrea's version.




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