A quanti si divertono a sostenere gli Stati Uniti, ad elogiarli, a portrli in palmo di mano.
A quanti continuano a ritenerli un modello da seguire, anzi, da esportare.
A quanti vedono solo ciò che fa loro comodo, dimenticando le sporcizie.
A tutti costoro propongo questa storia, storia di ordinaria follia. Sono fatti che avvengono abitualmente, ogni giorno ci sono pazzi del genere che ne combinano una, laggiù nella terra delle libertà.
Nel 2004, taciuto da tutti (e soprattutto negli USA) da qualche parte in Michigan accadde un fatto simile a quello della Columbine school, solo che i morti non furono 14 ma 7. Nessuno ne parlò, ma io ero li e fui sconvolto nel vedere che la notizia fu CENSURATA fin dal giorno successivo.
Mi direte: anche in Europa succedono cose abominevoli. Vogliamo indagare sulla frequenza? Vogliamo indagare sul tipo di pericoli che può incontrare un turista medio in una città europea e in una statunitense?
Bando alle ciance, leggete qui sotto.
Joseph Edward Duncan III è stato già condannato a tre ergastoli
Il killer pedofilo e il diario dei misteri
È accusato di omicidio e sequestro di persona, ma spera di evitare la pena di morte fornendo la chiave di accesso al suo computer
Joseph Edward Duncan III
La sfida l'aveva lanciata in un messaggio pubblicato sul suo blog nel maggio 2005: «Sto lavorando a un diario segreto. Penso che ci vorranno 30 anni perché qualcuno riesca ad aprirlo senza conoscere la chiave d'accesso. Soltanto allora il mondo saprà chi sono realmente, cosa ho fatto realmente e cosa penso realmente». Sono passati pochi mesi, e quel diario - che contiene chissà quali orrori - potrebbe salvarlo dalla pena di morte. O, almeno, è questo che lui spera di ottenere.
DELITTI E VIOLENZE - Joseph Edward Duncan III ha appena ammesso davanti a un tribunale degli Stati Uniti di aver ucciso tre persone e di aver sequestrato due bambini, tutti appartenenti alla stessa famiglia. Avvenne nell'Idaho, proprio nel maggio 2005. L'uomo uccise Brenda Groene, 40 anni, il compagno Mark McKenzie, 37, e il f iglio Slade Groene, 13, allo scopo di rapire i due fratelli minori: Shasta Groene, 8 anni, e Dylan, 9. Alcune settimane dopo la ragazzina fu liberata mentre il corpo di Dylan fu ritrovato in un campo del Montana. L'uomo non era sconosciuto alle autorità: negli anni '80 aveva scontato 14 anni di prigione per aver violentato un bambino. Una volta fuori dal carcere era stato processato ancora, sempre per molestie a minori, ma aveva ottenuto la libertà provvisoria. E, a un certo punto, aveva cominciato a curare un blog personale («the Fifth Nail») pubblicando messaggi che rivelavano chiaramente una personalità disturbata.
DIARIO SEGRETO - Lunedì scorso Duncan si è dichiarato colpevole per gli omicidi e il duplice sequestro avvenuti nel 2005. Immediata è scattata la condanna: tre ergastoli. Condanna che però può essere ancora tramutata in pena di morte. Il caso sarebbe praticamente risolto se non fosse che Duncan è sospettato di aver compiuto altri delitti. E, soprattuto, che le prove definitive dei suoi crimini potrebbero trovarsi proprio in quel diario segreto di cui l'omicida parlava nel suo blog. Ma nemmeno gli esperti informatici dell'FBI sono riusciti a decriptare il documento. Soltanto l'avvocato di Duncan, Roger Peven, può accedere al diario. «Le autorità federali vogliono condannare a morte il mio assistito - ha affermato il legale - ma c'è qualcosa di cui sarei ben felice di parlare con loro». Non è difficile intuire di cosa si tratti: la chiave di accesso al diario dei (presunti) orrori in cambio della vita di Jospeh Edward Duncan III.
18 ottobre 2006


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