Alla riunione, malgrado alcune defezioni causate dal blocco della metro 'A', hanno partecipato varie realtà del Lazio, comprendenti tutte le province tranne Latina, ed anche un ragazzo venuto appositamente dal Veneto.
Sono stati decisi i tempi e le modalità per la campagna contro le strisce blu. Saranno così articolati:
1) entro due settimane sul sito del Soccorso Sociale saranno messi a dispoizione del pubblico i moduli e le modalità per effettuare i ricorsi, mettendo delle foto esplicative di quando le strisce blu sono illegali
2) verranno stampati degli adesivi, il cui testo è in redazione, da attaccare in modo che ci posteggia li veda, ove le strisce blu sono state messe arbitrariamente, con l'invito a non pagare, o comunque informando che non esiste obbligo e dando riferimento al nostro sito
3) volantinaggi anche con banchetti, possibilmente con vestiti e testi 'a effetto', tipo casacca nera con striscia blu e testo:" hanno dipinto anche noi" oppure "non ti fare dipingere di blu". Queste sono idee, ben accetti suggerimenti
4) la campagna andrà avanti fino a metà dicembre.
5) da metà dicembre analizzeremo i risultati
6) a febbraio, se le condizioni lo consentiranno, organizzeremo un convegno sulle strisce blu con avvocati, giudici di pace ed amministratori.
Abbiamo poi parlato dell' iniziativa sulle ludoteche, decidendo di spostare la realizzazione pratica al prossimo anno, cercando di farle di sabato sullo stile dei 'Ludobus'. Tre persone si sono prese carico di sviluppare il progetto: un ragazzo che lavora in una ludoteca, una laureata in psicologia ed un esperto di marketing che ha già realizzato iniziative simili.
La discussione è poi andata sui due comitati di quartiere che ci hanno contattato. Mentre per uno si è parlato di come intervenire subito, proponendo agli abitanti azioni anche eclatanti, sull'altro è saltata fuori qualche perplessità, dato che potrebbe curare solo l'interesse dei commercianti. Per il primo quindi si è deciso di agire, per il secondo due persone sono state delegate a contattare le persone nella zona per decidere se accettare la proposta e quindi iniziare la battaglia in loco.
Altri punti discussi sono stati quelli relativi al finanziamento dei progetti, cercando di non pesare troppo sul finanziamento volontario. E' stato quindi deciso di far pagare una quota associativa a chi parteciperà ai comitati di quartiere, nonchè mettere sul sito una richiesta di contributo volontario a chi scaricherà i moduli per contestare le multe.
Ultimo agomento trattato è stato di tipo organizzativo: è stato chiesto ai presenti di studiare, per la prossima riunione, come realizzare il comitato cittadino di Roma del Soccorso Sociale, staccandolo così da quello nazionale.
Prossimi appuntamenti, entrambi da confermare: lunedì 13 novembre a Roma e venerdì 17 ad Arezzo




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