
Originariamente Scritto da
Kronos
ROMA - Mentre sul decreto fiscale collegato alla Finanziaria si profila la fiducia, l'incontro tra il ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, e il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli si è risolto in avvicinamento tra le posizioni di governo e commercianti.
"E' stato un incontro positivo e noi abbiamo fiducia perchè il ministro Bersani ha scelto la linea del confronto", detto Sangalli al termine dell'incontro-confronto con il ministro, nel corso del consiglio generale dell'organizzazione sulla Finanziaria 2007. "Ora siamo in zona cesarini - ha concluso - dobbiamo intervenire in Parlamento per le modifiche necessarie per migliorare questa manovra".
Sangalli ha ribadito che Confcommercio non ha superato tutte le obiezioni formulate a suo tempo nei confronti della manovra: "Sulla Finanziaria 2007 ribadiamo il giudizio di 'bocciatura'", ha detto, ribadendo "i due fondamentali motivi di critica alla manovra: il suo impatto sul sistema delle imprese che rappresentiamo, il suo effetto complessivo sulle prospettive di crescita del Paese".
Bersani ha rilanciato la via del "dialogo sereno ed amichevole per affrontare le questioni che sono aperte e che ci dividono".
"E' necessario però - ha detto Bersani ai rappresentanti di Confcommercio - sgomberare l'idea che la manovra sia rivolta solo verso i commercianti, invece è rivolta ad una platea più ampia, in particolare per gli aspetti di lotta all'evasione ed elusione fiscale. Per questo non si può dire che prendiamo di mira i commercianti".
Intanto il governo sta valutando se porre la fiducia sul decreto fiscale, decisione rispetto alla quale c'è già una levata di scudi da parte della Casa delle Libertà. "Se ci sarà ostruzionismo con la presentazione di migliaia di emendamenti sul dl fiscale, potrebbe esserci il ricorso alla fiducia", ha ribadito il capogruppo del Prc, Gennaro Migliore.
Ma in una nota diffusa stamane Forza Italia ha obiettato che il ricorso al voto di fiducia "non sarebbe giustificato" nemmeno dal numero degli emendamenti dell'opposizione; quest'ultima, quindi, "darebbe luogo a decise forme di protesta in difesa delle prerogative parlamentari".
(
18 ottobre 2006)
Da notare l'onestà intellettuale di FI
