Intesa sulla tassa di successione
soglia di un milione ad erede
Il ministro Tommaso Padoa-Schioppa
ROMA - Torna la tassa di successione vera e propria, ma solo per i grandi patrimoni. Si pagherà in base ad una aliquota, ancora da stabilire, ed ogni erede diretto potrà godere di una franchigia fino a 1 milione di euro che si applicherà sul mix di beni immobili (sostanzialmente la casa di cui si considera il mero valore catastale) e mobili (gestioni patrimoniali, azioni, aziende ecc.). Di conseguenza l'esenzione sarà piuttosto ampia se si pensa che un immobile del valore catastale di 3 milioni di euro corrisponde ad un valore di mercato di 9 milioni di euro: in questo caso se gli eredi diretti fossero tre (per esempio, moglie e due figli) la tassa sarebbe uguale allo zero.
Rimarranno tuttavia in vigore le tasse accessorie, cioè ipotecaria e catastale, che torneranno al livello lasciato dal precedente governo cioè del 3 per cento. Nella nuova versione dell'emendamento al decretone fiscale, che sarà presentato dal relatore di maggioranza, Laura Fincato, dovrebbe invece rimanere in vigore una struttura completa e progressiva di aliquote per gli altri parenti fino al quarto grado, probabilmente con partenza dal 3 per cento per poi salire.
L'emendamento, sul quale la maggioranza ha trovato un accordo, volta pagina rispetto al testo della Finanziaria che prevedeva un piccolo rincaro delle tasse accessorie (ipotecaria e di registro salite dal 3 al 4 per cento) e una franchigia limitata al caso dell'abitazione principale lasciata in eredità pari a 250 mila euro. Nella versione originale del provvedimento, inoltre, per aziende e azioni (non per i titoli di Stato per i quali è prevista l'esenzione) era prevista una tassa di registro del 4 per cento con una franchigia fino a 100 mila euro.
Tutto ciò scompare e torna in buona sostanza uno schema simile a quello lasciato dal centrosinistra nel 2000: ci sarà una tassa vera e propria (e non solo un aumento della tasse accessorie), ma come previsto dal programma la tassa sarà più pesante solo per i grandi patrimoni.
Si lavora intanto anche alla rimodulazione delle detrazioni per coniuge e figli sui redditi bassi per evitare sperequazioni tra single e famiglie: l'obiettivo finale, nel momento in cui si passerà alla scrittura degli emendamenti alla Finanziaria, dovrebbe essere quello di evitare qualsiasi aggravio fiscale sotto i 40 mila euro.
Si affastellano anche emendamenti di segno parlamentare: per tagliare alla radice il problema delle eredità un gruppo di deputati Udeur ha proposto, in alternativa, un aumento delle sigarette del 4 per cento oppure un aumento della ritenuta unica sulle vincite al lotto dal 6 al 10 per cento. Sempre l'Udeur propone il rincaro della tassa sui superalcolici 0,5 per cento per esentare dal pagamento delle imposte i senesi alle prese con il famoso Palio. La Lega auspica, invece, l'introduzione di una mega tassa di soggiorno per gli immigrati di 300 euro.
17/10/2006 - 07:45
Fonte: www.repubblica.it




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