E' questa la parola d' ordine del momento storico attuale.
Il Congresso del nostro Movimiento non poteva svolgersi in un frangente più drammatico di questo per il Paese. Ce ne rendiamo conto o no, amici?
Le agenzie Fitch e Standard and Poor' s hanno bocciato la manovra abbassando il rating italiano.
Ciò significa che il Governo Prodi ha deluso la grande finanza atlantica e le lobby ebraiche di destra che controllano le suddette agenzie (organi di pressione politica pura, assolutamente inattendibili ma capaci di causare danni enormi alle economie nazionali); la prima pensava che con l' arrivo di Prodi si sarebbe proseguito con il massacro dello Stato sociale e si sarebbe innescato il turboliberismo delle privatizzazioni a go - go; le seconde sono infuriate per il nuovo orientamento preso dalla politica estera italiana non più kippizzata come ai tempi di Fini e Cav. Bernasconi.
La grande finanza speculativa atlantica si aspettava sicuramente di più da quello che fino a pochi mesi fa riteneva uno dei suoi pupilli, aveva infatti appoggiato a livello internazionale Prodi nella campagna anti-Bernasconi e aspettava di incassare la cambiale: Prodi doveva tagliare sanità e pensioni. Non l' ha fatto. Ha osato anzi alzare le tasse ai ricchi e resistere sulle privatizzazioni di autostrade e Alitalia.
Le banche della City di Londra queste cose non possono tollerarle e non perdonano. Starebbero perciò valutando vendite massicce sui bond italiani, per causare una nuova voragine di bilancio e scatenare l' attacco finale. Non a caso Draghi, il governattore di Bankitalia uomo delle banche d' affari e della finanza atlantica, si è già sganciato, sparando a zero sulla manovra.
E allora, brunik e altri amici forumisti de l' Arsena, stringiamoci a coorte, Italia chiamò!




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