Non me ne vogliano gli intellettuali d'Area. Ma quello che è successo in questi giorni va messo assieme. Perchè Berlusconi, da accanito terzo-posizionista, con giaccone made in Russia sfoggiato con orgoglio, da accanito difensore degli interessi italiani in europa e mediterraneo è tornato all'ovile atlantista?
Molto più semplice e perverso. Basta leggere il Corriere di questi giorni, primo a pubblicare la foto di Antonio Di Pietro con Contrada ed agente Cia. Primo oggi, a fare questo: Di Pietro, il viaggio negli Usa e il mistero di quell'assegno - Corriere della Sera , a pubblicare cioè, le indiscrezioni su presunte bustarelle americane per l'Idv nel 2000.
Dunque, due più due: gli americani e i relativi poteri forti nostrani si sono accorti che la Magistratura, i giornali, i gossip sostenuti da Repubblica e tabloid inglesi, non sono serviti ad abbattere Silvio. Si torna ai patti atlantici. E Berlusconi, che in fondo non si è mai sentito in dovere di portare a conclusione la teatralità del nuovo Duce o del nuovo Craxi, torna felice all'ovile occidentalista, sicuro di mantenere la bilancia in pareggio. Peggio per la Russia, per l'Iran, per il Mediterraneo, per la geopolitica italiana.




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