Washington, 18 ottobre 2006
Il presidente degli Stati Uniti ha firmato la Politica nazionale dello spazio, documento che rappresenta la prima revisione delle strategie in materia degli ultimi dieci anni, nel quale si afferma che "la liberta' di azione nello spazio e' importante per gli Stati Uniti come la potenza aerea e marittima".
Secondo quanto rivela il "Washington Post", la nuova dottrina afferma il diritto a negare l'accesso allo spazio a chiunque sia "ostile agli interessi americani" e respinge futuri accordi sul controllo delle armi che possano limitare la flessibilita' degli Stati Uniti nello spazio. Gli obiettivi di Bush sono quelli di "rafforzare la leadership spaziale della nazione, di assicurare che le capacita' nello spazio siano disponibili per gli obiettivi della sicurezza nazionale americana, della sicurezza interna e di politica estera e per fare in modo che operazioni americane nello spazio per difendere i nostri interessi non siano in alcun modo ostacolate".
La revisione della politica spaziale, ha spiegato il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, Frederick Jones, "riflette il fatto che lo spazio e' diventata una componente piu' importante della sicurezza economica e nazionale". Il riferimento e' alla 'dipendenza' dei militari dalle comunicazioni e dalla navigazione satellitari.
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