«C'è uno spostamento di potere troppo grande alle forze politiche»
«E' urgente cambiare legge elettorale»
Marini: «C'è una legge elettorale che non esito a definire un forte arretramento, una cancellazione dell'idea del cittadino arbitro»


ROMA - Un invito alle forze politiche a modificare la legge elettorale è venuto dal presidente del Senato Franco Marini, ospite al convegno di Banca Intesa. «La politica - ha detto Marini all'inizio - ha un'urgenza: la legge elettorale che non esito a definire un forte arretramento, una cancellazione dell'idea del cittadino arbitro». Secondo Marini, questo «è un problema che le forze politiche devono affrontare» perchè «c'è uno spostamento di potere troppo grande alle forze politiche e un rapporto di esclusione dei cittadini che creeranno grossi problemi».

Il presidente del Senato Franco Marini (Emblema)

LEGGE ELETTORALE - Marini ha ricordato che «nei primi anni '90, con modifiche alle leggi elettorali, abbiamo introdotto alcune importanti semplificazioni nel sistema istituzionale, con l'avvio della democrazia bipolare al centro e nei governi locali, e con l'elezione diretta dei presidenti di Regione e dei sindaci. In parallelo a queste decisioni si è sviluppato un lavoro di riflessione e dibattito per la riforma della Costituzione. Riflessione e dibattito che non hanno impedito di cadere in errore entrambi gli schieramenti. Come quelli determinati dal centrosinistra nel 2001 con la frettolosa e unilaterale riforma del Titolo V, o quelli del centrodestra con il progetto complessivo di revisione della seconda parte della Costituzione largamente bocciato dai cittadini italiani con il referendum di quattro mesi fa». Secondo Marini «nel quadro attuale l'esigenza, sentite da cittadini e imprese, di una revisione profonda del sistema degli apparati pubblici centrali e locali, rimane ancora senza adeguate risposte».

19 ottobre 2006

http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...9/marini.shtml