Incredibili gli ultimi manifesti propagandistici diessini! In foondo quando si comunica con mezzi diversi si dovrebbe rispondere a delle semplici domande a seconda del mezzo che si usa. Per un manifesto la prima cosa che si doverbbe esaudire è la sintesi, i colori, l'attenzione da attrarre con quale mezzo, l'originalità.
Quelli di Forza Nuova sono orripilanti per esempio: bianco e nero, croci sembrano rimasti a cinquant'anni fa. Quelli diesse sono monotoni e burocratici ma soprattutto cupi e noiosi come i loro leaders.
Qualche tempo fa, passando con l'auto attraversando Roma, notai un pataccone marrone che sembrrava un biscoitto Ringo. Poi delle tavole, poi dei nastri. Gli unici comporensibili erano i nastri. Metri da sarto flessibili gialli e trasparenti. Sotto lo slogan di un paese a misura di tutti. Vabbè niente di originale. Ma il pataccone che sembrava una pasticca di sterco per concimare la terra dei vasi, proprio non capivo cos'era! Era un altro metro e quello era il fodero! IN PRIMO PIANO che riempiva quasi tutto il manifesto! le tavole? Ma naturalmente un metro rigido in legno, quelli da falegname o carpentiere ripreso in primissimo piano! Ma l'apoteosi l'hanno raggiunta con l'ultimo!
Un manifesto che dovrebbe rappresentare ottimismo visto che c'è un padre ed un bambino sulle spalle, no?
Macché! Non te li riprendono di spalle con un andamento malinconico in un prato scarsamente illuminato?
Non c'è dubbio che i creativi non possono che essere il tandem Fassino & D'Alema! Nessuno sa essere tanto ottimista come loro!
Poi ci si chiede come mail l'11%...