Sanità, è tregua “armata” Regione/ Documento approvato dalla Giunta. Entro fine mese i dati sull’anagrafe assistiti


CATANZARO. In Calabria "sicuramente non si é pagato per 400.000 persone in più" rispetto al numero degli abitanti per quanto riguarda l'anagrafe assistiti del servizio sanitario regionale. E' quanto si afferma in un documento della Giunta regionale, approvato all'unanimità, che ieri mattina ha esaminato il problema dopo una richiesta del vicepresidente dell'esecutivo, Nicola Adamo, dei Ds. A sostenere che c'erano 400.000 assistiti in più, anche se il dato era da confermare, era stato l'assessore regionale alla Salute, Doris Lo Moro. "Il Dipartimento Sanità - è scritto nel documento della Giunta - ha quasi esaurito il lavoro di verifica dell'anagrafe assistiti. I risultati finora acquisiti ci consentono di escludere che si sia pagato per un numero di assistiti superiore a quello degli abitanti. Possiamo anche precisare che sicuramente non si è pagato per 400.000 persone in più. La verifica amministrativa sarà conclusa a breve, comunque entro il 31 ottobre. In quella data saranno forniti ufficialmente i dati finali. Si tratta di un' attività positiva che altre Regioni hanno svolto negli anni scorsi e che consentirà di ripartire con un' anagrafe di assistiti certa e a garanzia dei medici, degli utenti e dell'intero sistema sanitario".


Io, sinceramente, ci credo poco. Se un fondo di verità non c'era, la Lo Moro non si sarebbe assolutamente sognata di annunciare uno scandalo del genere.