Grandissima impresa del Palermo che, giocando una partita quasi perfetta, espugna la ‘Commerzbank Arena’ vincendo per 2-1, grazie alle reti realizzate da Brienza e Zaccardo, capaci di ribatare il momentaneo vantaggio dei padroni di casa. Una vittoria che permette ai rosanero di iniziare nel migliore dei modi il cammino in questa fase a gironi di Coppa Uefa.
Alla vigilia Francesco Guidolin lo aveva annunciato, e così quello che si presenta sul campo di Francoforte è un Palermo diverso per otto undicesimi rispetto alla squadra sconfitta domenica scorsa dall’Atalanta. Esordio assoluto per Gianni Munari ed in campo sin dall’inizio anche il giovane Dellafiore, unici confermati Fontana, Zaccardo e Pisano.
La gara inizia subito su ritmi decisamente alti ed il Palermo sembra reggere molto bene, nonostante rispetto ai tedeschi abbia un giorno in meno di riposo sulle gambe e soprattutto una lunga trasferta. Il primo pericolo arriva all’8’, quando sugli sviluppi di un angolo Meier colpisce di tacco, costringendo Fontana ad alzare sulla traversa. La risposta del Palermo non tarda ad arrivare e così all’11’, dopo una bella azione personale, Caracciolo serve Capuano che al volo non riesce ad impattare la palla come si deve. Il Palermo gioca bene e senza timore degli avversari e così dai piedi di Brienza viene fuori qualche bella invenzione, che solo per questione di centrimetri non viene trasformata in azioni pericolose. La gara scivola così senza particolari sussulti fino al 46’, quando Streit scambia al limite con Thurk e batte imparabilmente l’incolpevole Fontana, permettendo all’Eintracht di tornare negli spogliatoi in vantaggio. Un risultato che punisce oltremodo i rosanero, capaci fino a quel momento di controllare la gara senza correre alcun rischio.
Il Palermo torna in campo per i secondi quarantacinque minuti carico come una molla e al 4’, su azione di calcio d’angolo battuto da Guana, dopo un batti e ribatti al centro dell’area, Brienza è il più lesto e scarica tutta la rabbia che ha in corpo, battendo imparabilmente Proll con una bordata sotto la traversa da dentro l’area piccola. Poco prima del 15’ il Palermo potrebbe anche passare in vantaggio, ma Capuano arriva sul pallone senza riuscire a imprimergli la necessaria forza e così Proll può tirare un sospiro di sollievo, riuscendo a ribattere quella che poteva essere una conclusione a botta sicura. Guidolin prova a giocare la carta Diana sostituendo Munari, autore comunque di una buona gara, risponde Funkel cambiando Rehmer con Ochs. Al 23’ i padroni di casa vanno vicinissimi al gol con Amanatidis che, dopo aver saltato Biava, entra in area e conclude, colpendo il palo alla destra di Fontana. Guidolin non si accontenta e vuol provare a vincere la gara gettando nella mischia Bresciano al posto di Capuano. I rosanero cercano di farsi vedere dalle parti di Proll con Caracciolo che, reo di essersi gettato per terra in più occasioni, viene fischiato ogni volta che tocca palla e al 37’, dopo aver sbagliato un gol che sembrava fatto, viene aggredito dagli avversari perchè a loro modo di vedere avrebbe dovuto mettere la palla a lato per permettere di soccorrere un giocatore tedesco rimasto infortunato. Il vantaggio è solo rimandato di qualche minuto: corre il minuto quarantadue quando Guana dalla trequarti mette in mezzo un pallone che Zaccardo indirizza con precisione millimetrica sotto il sette dove Proll non può proprio arrivare. Al 47’ è Fontana ad esibirsi in una prodigiosa parata che impedisce alla punizione calciata da Streit di insaccarsi in porta. E così il Palermo in un sol colpo si rifà della sconfitta di domenica scorsa confermando tutte le proprie qualità.