Roma, 18 ottobre – Giovedì 19 ottobre 2006, con inizio alle ore 16.45, presso il Centro polifunzionale di sperimentazione dell’Esercito di Montelibretti, verrà celebrato il 26° anniversario dalla costituzione del Corpo degli ingegneri. Interverranno il generale di corpo d’armata Giorgio Ruggieri, comandante logistico dell’Esercito, e il tenente generale Mauro Pescarini, capo del Corpo degli ingegneri, e altre autorità di vertice nazionale per la logistica della Forza armata. Nell’ambito dell’evento l’Esercito presenterà alcuni dei sistemi per la visione notturna in dotazione alla Forza armata. Alla esposizione prenderanno parte anche le principali industrie del settore con propri stand, dove saranno illustrati sistemi e tecnologie già in uso e quelli in fase di sviluppo. Il programma della manifestazione prevede dalle 16.45 alle 18.00 la presentazione e visita agli stand allestiti, mentre a partire dalle 21.00 ci sarà una dimostrazione pratica degli apparati di visione notturna. Nel corso della cerimonia saranno inoltre premiati gli allievi del Corpo degli ingegneri primi classificati nelle materie scientifiche dei corsi di Accademia e della Scuola di applicazione.
L’acquisizione di nuovi apparati per la visione notturna si inserisce nell’ambito del perfezionamento degli equipaggiamenti che consentono il raggiungimento della superiorità sull’avversario: vedere e operare di notte in condizioni pressoché identiche a quelle diurne grazie a tali apparati garantisce un vantaggio che si traduce in termini di maggior efficacia delle operazioni e maggiore sicurezza e incolumità fisica del personale sul terreno.
La storia del Corpo degli ingegneri dell’Esercito risale al periodo degli Stati preunitari. La Repubblica di Venezia, il regno delle Due Sicilie e quello di Sardegna contavano fra i propri ranghi corpi di “Ingegneri Militari”. Con l’unità d’Italia, l’esigenza di disporre di ulteriori specialisti portava alla costituzione nell’ambito dell’Esercito del Servizio tecnico di artiglieria (1910), del Servizio tecnico della motorizzazione (1930) e di quelli del genio, delle trasmissioni, chimico-fisico e geografico (1960). Nel 1980 i servizi vennero unificati nel Corpo tecnico dell’Esercito che nel 1997 ha assunto l’attuale denominazione di Corpo degli ingegneri.
Fonte: Stato Maggiore Esercito




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