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ossoduro
FISCO: IRPEF, ARRIVANO ALTRI SCONTI FINO A 40.000 / ANSA
(ANSA) - ROMA, 20 ott - Arrivano nuovi sconti Irpef per i
redditi fino a 40.000 euro. E, per le famiglie numerose, il
vantaggio fiscale potrebbe toccare la soglia di 45.000 euro.
Saranno questi gli effetti della rimodulazione della nuova curva
dell' Irpef che i tecnici delle Finanze stanno valutando.
I ritocchi erano stati annunciati nei giorni scorsi dal
vice-ministro per l' Economia, Vincenzo Visco. E, dopo una prima
valutazione sull' impatto reale delle aliquote già inserite in
finanziaria, la logica è quella di alleggerire i redditi tra i
30.000 e 40.000 euro, rendendo più robusti gli sgravi Irpef per
questa fascia di contribuenti. Non è escluso anche che la
soglia possa lievitare leggermente.
Su questo punto è in atto una pressing amichevole dei Ds. L'
emendamento presentato alla Camera è firmato dalla
vice-capogruppo a Montecitorio, Marina Sereni. Prevede sconti
Irpef fino a 45.000 euro e l' introduzione di un contributo del
2% ai redditi sopra ai 150.000 euro. Il confronto diplomatico
tra il gruppo e il vice-ministro dello stesso partito potrebbe
portare così a una mediazione.
Certo sarà difficile arrivare a garantire meno tasse fino a
45.000 euro. A conti fatti il maggior costo sarebbe di 1,5
miliardi, troppo per una finanziaria che deve dimostrare all'
Europa, ma anche alle agenzie di rating, di saper mantenere
ferma la prua sull' obiettivo del rigore. La maggiorazione per i
redditi alti, che porterebbe l' aliquota dal 43% al 45%, darebbe
poi pochi milioni: 200 stimano i tecnici. Sarebbe troppo poco
per compensare lo sgravio concesso e inoltre, come è emerso nel
dibattito che ha preceduto il varo della Finanziaria, non è
assolutamente gradito ad alcuni partiti della maggioranza.
Così l' arrivo di un contributo di solidarietà
(introducendo di fatto un' aliquota al 45% per i redditi molto
alti, alla quale Visco non appare contrario in linea di
principio) potrebbe arrivare solo per un esplicito voto del
Parlamento.
Per ora i tecnici sono ancora al lavoro e le varie ipotesi
sono ancora sottoposte alla prova computer, per simulare l'
impatto sulle tasche delle diverse fasce di contribuenti. Il
giorno decisivo sarà martedì prossimo, quando scade il termine
per la presentazione degli emendamenti alla Legge Finanziaria.
Proprio martedì potrebbe essere poi posta la fiducia sul
decreto legge collegato alla manovra.
Ma le novità che arrivano su questo fronte, rispetto alla
riscrittura fatta dalle commissioni Finanze e Bilancio, non
sembrano di rilievo. Il sottosegretario al Tesoro, Nicola
Sartor, che per il governo segue la Finanziaria, ha assicurato
che il nuovo regime di tassazione delle rendite finanziarie, con
l' arrivo dell' aliquota unica al 20%, non sarà inserito sul
'treno veloce' del decreto legge. Inoltre il decreto non
cancellerà la sopratassa di 2 euro a cw prevista per il bollo
auto dei Suv, i grandi fuoristrada. Ad essere cancellato è
stato solo lo sconto di tre anni per le vetture Euro 4,
contenuto nel decreto, per le quali era prevista una limitazione
proprio per non dare lo sconto ai grandi fuoristrada. Il
sovra-bollo è invece previsto nella Finanziaria vera e propria.
E i parlamentari più attenti all' ambiente hanno già iniziato
a rullare i tamburi per dire che non si tocca. (ANSA).