GIAPPONE, IL PREMIER ABE ANNUNCIA REVISIONISMO SUI CRIMINI DI GUERRA
Tokyo. Clamorosa dichiarazione del neopremier nipponico alla vigilia di una delicata missione diplomatica in Cina e Sud Corea: in Giappone, ha detto Shinzo Abe in parlamento, non esistono e non sono mai esistiti criminali di guerra. Il leader ultraconservatore si è riferito specificamente alle condanne che furono inflitte a 14 esponenti militaristi alla fine della Seconda guerra mondiale, fra cui "l'Hitler giapponese" Hideki Tojo e una serie di alti ufficiali che infierirono sul continente prima e durante il conflitto. Per la prima volta nel dopoguerra, Abe ha messo ufficialmente in questione le sentenze del tribunale alleato che a Tokyo condannarono all'impiccagione sette dei criminali di prima categoria. Fonte: "Il Secolo XIX" - 8 ottobre 2006.




Rispondi Citando