La difesa di Prodi, circa il declassamento, consiste nell'affermare che esso è la conseguenza delle bojate commesse dal governo precedente.
Il ragionamento può essere condivisibile ma puzza un pò di giustificazione.
Con piacere ho trovato ieri, su Milano Finanza, una tabella che lo conferma in pieno.
L'Agenzia S&P ha declassato l'Italia il 7.7.2004 da AA a AA- con outlook negativo e nell'agosto 2005 ha confermato il rating AA- confermando ancora outlook negativo.
Il 19.10.2006 ha di nuovo declassato il rating dell'Italia ma con outlook stabile.
L'Agenzia Fitch nel giugno 2005 non ha declassato il rating ma ha espresso un outlook negativo, mentre adesso ha declassato il rating esprimendo un outlook stabile.
Se dunque vogliamo dare un valore ai giudizi di questi signori, è logico, anzi è ovvio concludere che il declassamento di oggi è semplicemente la conseguenza, verificatasi, delle previsioni avanzate nel 2005 e quindi è la conseguenza della politica di Berlusconi.
Contemporaneamente al declassamento, imputabile a Berlusconi, oggi le 2 Agenzie danno un outlook ossia una previsione di "stabile", il che ovviamente significa fiducia e approvazione nei confronti di Prodi.




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