
Originariamente Scritto da
fulvia
Influenza e vaccini non prodotti:
governo vuole trattare con Novartis
In Gran Bretagna, cessato lo stato d'allerta, ma scoppia la polemica sull'acquisto eccessivo di dosi
ROMA (5 febbraio) – Oltre all'influenza che ha avuto un contagio mondiale anche la polemica sui vaccini sta contagiando i diversi Paesi. In Italia il governo si prepara a una nuova mossa. «Il governo intende aprire una trattativa con la Novartis per i vaccini ordinati ma non ancora prodotti». Lo ha confermato il ministro della salute Ferruccio Fazio a proposito della partita di 24 milioni di vaccini contro il virus dell'influenza A H1N1, che sono stati solo in parte ritirati e distribuiti alle regioni.
Più vaccini all'Oms. Intanto lo stesso ministro fa sapere che l'Italia potrebbe dare all'Organizzazione mondiale della sanità più vaccini di quanto previsto, facendo riferimento a una richiesta avuta dall'Oms. «Il consiglio dei ministri - ha spiegato Fazio - ha deliberato la cessione di 2,5 milioni di vaccini all'Oms, il 10% della fornitura italiana, come previsto cosa che avverrà nei prossimi giorni. Ma è possibile perchè abbiamo avuto una richiesta dell'Oms che ci sia una quantità aggiuntiva di vaccini». Il quantitativo, ha sottolineato Fazio, verrà preso tra i vaccini «già distribuiti alle regioni».
Gran Bretagna, cessa lo stato d'allerta, polemica sui vaccini. Sul fronte dell'infezione invece la Gran Bretagna non è più in stato d'allerta per una possibile pandemia di influenza A, ma anche nel Regno Unito scoppia la polemica sui vaccini: dalla prossima settimana, il numero verde ed il sito creati per far fronte all'emergenza verranno chiusi, mentre sui giornali scoppia la polemica sui miliardi di sterline spesi dal governo per ordinare 132 milioni di dosi di vaccino, ovvero due per ogni cittadino del Regno.
«La risposta del governo all'emergenza dell'influenza da suini è stata eccessiva e mal amministrata. È incredibile come siano arrivati a firmare dei contratti così costosi valutando in maniera così errata la minaccia», ha detto al Daily Express Matthew Elliott, direttore della TaxPayers Alliance, un'associazione che rappresenta i contribuenti Secondo i dati più recenti, soltanto 4,25 milioni di persone, tra i 17 milioni che appartenevano ai gruppi più a rischio, si sono fatte vaccinare e solo 13 milioni di dosi sono state consegnate alla sanità pubblica. Le restanti 119 milioni di dosi si troverebbero o nei magazzini delle società farmaceutiche o sarebbero ancora in fase di produzione.
Il ministero della Sanità starebbe dunque negoziando con la GSK e con la Baxter al fine di cancellare almeno in parte l'ordine, ma non è chiaro se riuscirà a recuperare parte dei soldi spesi. Nonostante nelle ultime sei settimane solo 5.000 nuovi casi a settimana siano stati registrati - una notevole diminuzione rispetto ai 100.000 casi a settimana dell'estate scorsa - Liam Donaldson, il responsabile medico del governo per l'Inghilterra continua a consigliare la somministrazione del vaccino ai bambini al di sotto dei cinque anni, alle donne incinte e alle altre persone appartenenti ai gruppi più a rischio.
Il bilancio dei decessi causati nel mondo dalla pandemia di influenza A è salito ad almeno 15.174, secondo l'ultimo bilancio reso noto oggi a Ginevra dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Rispetto ai dati della settimana scorsa (14.711) l'aumento è di 463 morti. Con «almeno 7.261» decessi, il continente americano - da dove è partita la pandemia in aprile - resta il più colpito. Sull'attività del virus dell'influenza A H1N1, l'Oms riferisce che nelle zone temperate dell'emisfero nord, l'attività dell'influenza pandemica è in declino o resta bassa nella maggioranza delle regioni. Diverse aree continuano a registrare una trasmissione attiva ma in declino, in particolare nel Nord Africa ed in zone limitate dell'Europa orientale e dell'Asia dell'est.
Influenza e vaccini non prodotti: governo vuole trattare con Novartis *-*Il Messaggero
credo che alle tue domande non risponderà esaustivamente nessuno..