TFR: IN 4 ANNI FONDI PENSIONE HANNO RESO IL DOPPIO/ANSA
(ANSA) - ROMA, 24 ott - Puntare sui fondi pensione conviene?
Dai rendimenti degli ultimi anni sembrerebbe di sì, ma è
necessario scegliere con oculatezza ed avere molta pazienza.
Nel confronto con la rivalutazione del Trattamento di Fine
Rapporto, vero e proprio benchmark di riferimento nella realtà
italiana, i dati comunicati a settembre dalla Covip lasciano
pochi dubbi: dalla fine del 2002 ad oggi il rendimento offerto
dai fondi pensione in generale, siano essi quelli di categoria o
quelli aperti, è più che doppio di quello del Tfr. In tre anni
e nove mesi, i fondi pensione hanno garantito un ritorno del
22%, contro il 10,5% della rivalutazione netta del Tfr. I
rendimenti dei fondi salgono al 25,5% nel caso di quelli aperti
e addirittura al 35,7% con quelli azionari. Gli unici a segnare
il passo sono gli aperti obbligazionari, che hanno reso solo
l'8,1% dal 2003 al settembre scorso.
La forbice fra rendimenti di fondi pensione e Tfr è rimasta
costante anche nel 2004 e nel 2005, mentre nel 2006 si è
verificato un appiattimento verso il basso dei rendimenti dei
fondi, adesso ad un 2,4% di poco superiore al 2,1% garantito dal
Tfr stesso. Il motivo sta tutto nella negativa performance dei
comparti azionari che ha inevitabilmente pesato sui portafogli
dei gestori dei fondi. "Non bisogna farsi prendere dall'ansia
del rendimento immediato", avverte Luca Omarini, responsabile
del settore previdenza di Iama Consulting, "perché questi
fondi danno rendimenti che vanno valutati nell'arco dei 30 o 40
anni", ovvero nell'arco di una vita lavorativa completa.
I dati rilasciati dalla Covip nell'ultima relazione annuale,
infatti, mostrano che l'adesione a forme di previdenza
complementare potrà consentire di maturare il 16,6% dell'ultima
retribuzione, ma solo nel 2040. A tale data, la Covip stima che
un lavoratore riceverà dalla previdenza pubblica solo il 48,5%
della sua ultima retribuzione: la pensione complessiva sarebbe
quindi pari al 64,7% dell'ultimo stipendio.
Nella scelta dei fondi pensione aperti, però, bisogna
operare con cautela, visto che solo un decimo dei fondi pensione
ha saputo fare meglio del Tfr dal 2003 ad oggi.
Se infatti, il fondo Almeglio di Alleanza ha registrato un
notevole +54,7%, c'é un ragguardevole numero di altri fondi che
viaggia su rendimenti inferiori, in alcuni casi anche
drasticamente, alla rivalutazione del Tfr. In questo caso, molto
dipende dalle dimensioni e dal patrimonio gestito: maggiori
fondi comportano un approccio potenzialmente più aggressivo e
quindi maggiori ritorni sugli investimenti.
Più sicuro sembra essere l'investimento nei fondi negoziali,
o di categoria, in cui Fondo Cometa (metalmeccanici) gioca un
ruolo da padrone, con 316.800 iscritti, pari al 26,74% del
mercato. Anche in questo comparto i rendimenti sono
particolarmente variegati, con i picchi toccati da Telemaco,
fondo del settore tlc (+20,23% nel 2005 con il Crescita),
Fondenergia (+15,61% con il bilanciato) e Fondo Dentisti
(+16,75% con lo Scudo) a cui fanno da contraltare performance in
alcuni casi inferiori all'1%. Lo stesso Cometa, nel 2005, ha
registrato un rendimento del 10,36% nel comparto Crescita, ma
solo del 2,63% in quello sicurezza. (ANSA).




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a proposito, l'altro thread, che fine ha fatto?
