Tutto avrei pensato salvo trovare sul forum di Rete Libera scritti di accaniti "filo americani."
Dopo mesi di attività e un successo per contatti molto superiore alle nostre attese, che ci spinge a continuare scrivere e raccogliere testi di collaboratori nonostante l’impegno non leggero, si pensava fosse chiaro anche ai sassi quale era l’indirizzo politico di questo sito. Ci dicono invece ( per correttezza non interveniamo mai sul Forum) che , forse per masochismo o per mancanza di informazioni, alcuni lettori non si spiegano o non accettano la linea di Rete Libera. Tutto bene salvo se si travalicano i limiti del confronto.
Il forum di per sé è un dibattito con tesi che ovviamente possono anche essere contrapposte: ma se , per esempio, qualcuno ( non vogliamo sapere chi e non ci interessa) scrive che un anti americano è schizofrenico e paranoico, sarebbbe altrettanto logico ( e poco educato) rispondergli che la schizofrenia è comunque una malattia di persone intelligenti , progressiva e guaribile, mentre l’imbecillità è congenita, non migliora e non guarisce con l’età. La cosa migliore dunque è restare nel campo dei fatti e delle opinioni, lasciando cadere non richieste diagnosi mediche : se poi la linea del giornale non è gradita il problema non esiste: Internet, finchè resta libero, permette di...cambiar canale gratis. Cosa che purtroppo non accade mai nell'informazione prezzolata dai grandi monopoli.
Quando chi scrive era direttore del giornale della SVP- UDC ( ora solo Udc) "Il Paese" c’era un plutocrate filo americano e filo sionista ( logico: mai visto un nababbo antiamericano da queste parti) che si torceva le budella ogni volta che gli si spiegava con fior di prove, storiche e contemporanee, cosa erano, cosa avevano fatto e cosa facevano gli americani : data poi la svolta dell’ Udc di Wicht, Mellini, Siccardi e Cie ( anche se restano in quel partito ottime e intelligenti persone, purtroppo esautorate dai sopracitati) era inevitabile che quel giornale diventasse filo americano con la visione politica ben nota di George W. Bush. Ed era altrettanto inevitabile per chi scrive cambiar aria poiché nessun Paperon de Paperoni ci convincerà a combattere sotto la bandiera del dollaro. Dal numero di contatti quotidiani di Rete Libera diremmo che parecchi lettori la pensano allo stesso modo: ma ci sono anche evidentemente degli americanofili che non contenti di poter leggere quotidianamente direttori, editorialisti, commentatori, mezzi busti, tutti rigorosamente a stelle e strisce, non contenti di bearsi nella grandezza dell’Impero dello zio Sam , non tollerano che qualcuno ne parli male e trovano anche il tempo, masochisticamente, di frequentare Rete Libera: una mini fonte di informazione che i devoti dello zio Sam lo sbatterebbero volentieri a Guantanamo, come noi francamente faremmo con Bush, buttando poi via le chiavi.
Contenti loro. ..Purchè non se la prendano con quelli che , come chi scrive, la pensano in modo opposto: sarebbe davvero troppo.
Visto che con questo scritto ci rivolgiamo ai lettori, ribadiamo, a scanso di equivoci, che essendo la sovranità e la libertà dei popoli la sola lotta cui vogliamo dare il nostro modesto contributo ( non certo solo la diminuzione delle tasse o altre castronate care alla destra economica) cercheremo di raccogliere altre voci anti imperialiste e anti sioniste continuando ad informare, motivando la nostra scelta. Una visione nazionalista ( intesa nei limiti di cui sopra) ha come principali ( e mortali) nemici quelli che teorizzano la sovranità limitata, le guerre preventive, l’economia globale, il cosiddetto politicamente corretto, l’immigrazione selvaggia. I nostri avversari da sempre sono a questo proposito, non tanto i comunisti, che sono semmai i loro servi sciocchi ( ma forse cominceranno a capire) quanto gli americano-sionisti. In altre parole attuali padroni del mondo occidentale.
E noi di padroni non ne vogliamo. E’ chiaro, americanofili?
gm




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