Credo sia utile fare qualche considerazione sulla discendenza di Sangue, sulle ipotesi di 'purezza', su chi romanticamente immagina di discendere da una tale Tribù di 3000 anni fa, o una popolazione sopravvenuta mille e cinquecento anni dopo, e non da tutto il resto degli umani presenti nel continuum spaziotemporale relativo, sopratutto il 'rifiutare' la discendenza di alcuni, e accettarne di altri.
E' un argomento importante, perchè è connaturato allo Spirito 'Pagano' la Sacralità degli Antenati, il rispetto per le Genie che ci hanno originato, che ci hanno permesso di essere qui, non come individui isolati, ma come membri di una concatenazione di Sangue e di Spirito che proviene dalla notte dei Tempi.
Innanzitutto alcune considerazioni :
Talvolta mi è capitato discutere con amici che erano convinti, poichè originari di una valle dell'appennino ligure, di non avere ascendenze se non dei liguri storici, e di non aver avuto 'contaminazioni' se non quando si è portato a Milano a lavorare. Inutile spiegargli che si sarebbe estinto, o che avrebbe subito delle tare genetiche micidiali, l'orgoglio un pò campanilistico lo faceva dimenticare che per una semplice legge matematica, non è possibile che lui potesse essere un 'puro ligure', ne tantomeno che non avesse avuto antenati romani ( quello che più di tutto evidentemente non gli garbava per questioni politiche molto ma molto moderne..)
INVIO qui due Articoli che dimostrano MATEMATICAMENTE come, mi dispiace per i romanofobi, andando indietro di venti secoli, e quindi 60 generazioni, salti fuori che siamo innanzitutto imparentati con tutti gli europei, ma che l'unica differenza tra noi sotto le alpi, e gli altri fuori, è che nel nostro albero geneaologico certi personaggi come GIULIO CESARE (che si dava particolarmente da fare..) risulterà PIU' VOLTE, ed in misura maggiore, di quanto non capiti magari ad un finlandese.
Ma andando indietro, sufficientemente, appare palese come alla fine siamo tutti parenti.. Certo è che quasi un millennio di storia romana ha portato un segno indelebile sull'eredità genetica di almeno un TERZO dell'Umanità, se non di più...
I Vikinghi? Certo che si', anche loro! E' molto probabile ( dal momento che comunque i vikinghi si sparsero intorno all'anno 1000) che la totalità di noi lettori abbia avuto almeno un AVO vichingo, nel nostro albero geneologico... ma risulta altresi' palese, che questo avviene in misura enormemente inferiore qui, di quanto non avvenga in Svezia, e allo stesso modo, non è matematicamente possibile che esista un tedesco privo di antenati greci o slavi.
Buon divertimento nella lettura, che è utile a rompere certi luoghi comuni, sulla realtà della nostra eredità, spesso strumentalizzata a livello politico o utilizzate, più o meno a fin di bene, da chi cerca di rafforzare la propria identità, ma per questi scopi ci sono ben altri strumenti che inventarsi un alienità biologica verso gli altri italiani, che .. volenti o nolenti, questa ALIENITA' non C'E'..
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Tratto dal volume di Antonino Zichichi
"Il vero e il falso"
...la navicella spaziale su cui stiamo viaggiando conta sei miliardi e mezzo di passeggeri.Ciascuno di noi ha due genitori, quatro nonni e otto bisnonni.
L'età media per generare figli è stimata essere oggi sui trentatre anni e mezzo. Questo vuol dire che in cento anni ci sono tre generazioni. Andando indietro nel tempo ciscuno di noi si trova un numero di antenati che aumenta in progressione detta"geometrica" su base due.
Per esempio,andando indietro negli anni di undici secoli ciascuno di noi conterebbe ben sei miliardi e mezzo di antenati.Nel Novecento però la popolazione mondiale non arrivava nemmeno a un miliardo. Come si può spiegare una tale flagrante contraddizione?
C'è ancora da riflettere anche sul fatto che undici secoli fà non era stata ancora scoperta l'America e il mondo era essenzialmente il bacino del Mediterraneo. Andando indietro di altri undici secoli arriviamo ai tempi di Ipparco. facendo i calcoli,risulta che ciscuno di noi dovrebbe avere quarantadue miliardi di miliardi di antenati.Un numero di gran lunga superiore agli abitanti della Terra di allora, di ogi e di tutte le epoche future, se è vero che nella nostra navicella spaziale sarebbe bene non superare i venti miliardi di passeggeri.
Gli antenati di ciscuno di noi ai tempi di Ipparco dovrebbe essere 42 miliardi di miliardi.Questo calcolo sarebbe corretto se fossimo tutti figli unici.Se ,come dicono le statistiche ,la media mondiale è di tre fratelli per nucleo familiare ,è necessaria una piccola correzione. Bisogna dividere 42 per tre.Risultato:14 miliardi di miliardi.Siccome però ciascun abitante della terra può ripetere lo stesso discorso ,la conclusione è che ai tempi di Ipparco dovevano esserci nel mondo novanta miliardi di miliardi di abitanti. Un numero di abitanti che non potrebbe stare sulla nostra Terra, ma su tanti satelliti di stelle come il nostro Sole.
Per dare un'idea immaginiamo che ciascuna stella della nostra Galassia abbia un satellite come la nostra Terra.La Galassia conta duecento miliaridi di Stelle. Ci sarebbero quindi duecento miliardi di satelliti come la nosra Terra.Se in ciascuna di queste Terre ci fosse lo stesso numero di abitanti coem da noi ( sei miliardi e mezzo),il numero degli abitanti della Galassia sarebeb enorme,ma ben settanta milioni di volte inferiore al numero dei nostri antenati.
Ecco perchè chi sogna razze pure dovrebbe riflettere.
La soluzione del mistero è che i viaggiatori della navicella spaziale sono tutti legati in parentela molto più di quanto si possa pensare.
Siamo tutti cugini...
Tratto dal volume "Il vero e il falso" di A.Zichichi
Gruppo editoriale il Saggiatore S.p.A
Milano 2003




che si dava particolarmente da fare..) risulterà PIU' VOLTE, ed in misura maggiore, di quanto non capiti magari ad un finlandese.
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