Ieri come oggi: il fascismo ungherese ancora in piazza..
Ieri erano uno sparuto gruppetto finanziato dagli Usa e da un settore corrottissimo del partito ungherese, isolati nel paese, confinati in alcune zone di Budapest e sostanzialmente marginali (gonfiati, nei numeri, solo dalla becera propaganda anticomunista…non esiste una sola fonte, immagine, prova oggettiva in grado di dimostrare il contrario…)
Oggi il fascismo torna nelle strade di Budapest, testimoniando la drammatica esistenza di un problema storico: l’estremismo nazionalista magiaro, che i sovietici avevano ben individuato e sgominato in pochi giorni e senza nessuna difficoltà.
Oggi, questi gruppi estremisti (principalmente il partito Fidesz) si scagliano contro i gruppi dirigenti che hanno guidato in sostanza la controrivoluzione capitalistica che ha ridotto l’Ungheria ad un pozzo nero di miseria e disoccupazione; in definitiva alimentano un processo di destabilizzazione eversiva al fine di determinare una svolta reazionaria, di carattere nazionalista e populista, contro un gruppo dirigente della borghesia ungherese, restaurato dal capitalismo europeo-occidentale, con il quale le destre eversive pure avevano costruito un’alleanza in chiave antipopolare ed anticomunista.
Insomma il problema storico del fascismo ungherese, di gruppi eversivi violenti e manovrati da settori dell’imperialismo che mirano ad una profonda penetrazione nelle aree più vicine alle grandi potenze antagonistiche (in questo caso aree a ridosso della Russia…in Asia stanno facendo lo stesso, con altri mezzi, in chiave anti-Cina), resta drammaticamente irrisolto.
Rimane la certezza della grande opera antifascista e di pace che l’Unione Sovietica aveva costruito, estirpando il virus del fascismo ungherese ed educando il popolo magiaro alla solidarietà, al lavoro, allo studio, in piena armonia con la maggioranza della popolazione e con la grande parte sana del partito ungherese (che aveva isolato i gruppi eversivi ed i presunti leader alla Imre Nagy, rendendo l’azione dell’Armata Rossa del 56 una passeggiatina senza grosse perdite…a dispetto della propaganda vomitevole e sguaiata di beceri ed immondi prezzolati della stampa di regime, dei servizi segreti Usa e della Nato).
Un giorno storici seri scriveranno pagine di verità, per il momento accontentiamoci, con qualche evidente soddisfazione, di rilevare l’esistenza di un pericoloso fenomeno di fascismo squadrista in Ungheria.
Teniamo sotto osservazione gli accadimenti di questi giorni a Budapest, nuove e proficue riflessioni potranno farsi strada.




Rispondi Citando
.......!
