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  1. #1
    Pasdar
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    Predefinito Sede Vacante e Concilii

    Salve
    Da quel che ho capito, i Sedevacantisti affermano che, poichè Papa Giovanni XXIII indisse un Concilio Ecumenico e morì senza averlo sciolto, le successive elezioni al soglio di Pietro siano da considerarsi "non valide".
    Pertanto, coloro che sono stati eletti "Papi", riconosciuti tali o meno, secondo la visione Sedevacantista, non sono tali.
    Sbaglio?
    Ammesso e non concesso che sia nel giusto, vi pongo una domanda magari un filo assurda:
    A tale situazione, si può rimediare? E come?

    Si potrebbe tornare ad una condizione di Sedeplenismo autentico?

    P.S.
    Non è una provocazione. Solo, sono un poco in dubbio come mai si contende la questione se il diritto canonico è unico e non suscettibile di interpretazioni.

    Saluti.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

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  2. #2
    Becero Reazionario
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    Il punto è che se una persona viene eletta papa senza avere l'intenzione di fare il bene della Chiesa, ma anzi con l'intenzione di nuocerLe, pur essendo l'elezione materialmente valida, il soggetto non potrebbe essere considerato sostanzialmente (o formalmente in senso aristotelico) papa.

    Poi altri risponderanno in maniera più precisa.

  3. #3
    Pasdar
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    Citazione Originariamente Scritto da codino Visualizza Messaggio
    Il punto è che se una persona viene eletta papa senza avere l'intenzione di fare il bene della Chiesa, ma anzi con l'intenzione di nuocerLe, pur essendo l'elezione materialmente valida, il soggetto non potrebbe essere considerato sostanzialmente (o formalmente in senso aristotelico) papa.

    Poi altri risponderanno in maniera più precisa.
    La sostanza, in Aristotele, è identificabile con la forma...
    COmunque da quello che tu dici il Papa è riconosciuto come potenzialmente valido? O sto deragliando in misura completa e totale?
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

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  4. #4
    Becero Reazionario
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    appunto dicevo sostanzialmente ossia formalmente in senso aristotelico.

    B 16 è riconosciuto materialiter ma non formaliter. Quindi non stai deragliando del tutto.

  5. #5
    Pasdar
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    Citazione Originariamente Scritto da codino Visualizza Messaggio
    appunto dicevo sostanzialmente ossia formalmente in senso aristotelico.
    Allora ci ho preso ^^"


    B 16 è riconosciuto materialiter ma non formaliter. Quindi non stai deragliando del tutto.
    Ok, ma questo perchè? perchè non si comporta in maniera "da vero Papa"?
    O per questioni formali e di rito?
    O per altre ragioni?
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

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  6. #6
    Non sono d'esempio in nulla
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    Partendo dal principio capitale che la Prima Sede non può essere giudicata, come possiamo noi dire che (quello che appare come) il Papa sia in errore? non possiamo dirlo infatti. Si capisce quindi che il sedevacantismo "stretto" si pone in una posizione acattolica. Tuttavia parte da obiezioni giustissime e comprensibili a tutti, ovvero le contraddizioni nate dai documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II presenti nella (in quella che appare come la) dottrina Cattolica oggi. Anche la Tesi di Cassiciacum, che non è una sfumatura del sedevacantismo, bensì l'unica possibile posizione che salvaguardia l'Infallibilità e l'Indefettibilità della Chiesa, sostiene che c'é una contraddizione con la dottrina prima del CVII. Da questo fatto, ovvero l'impossibilità per la ragione umana di credere due cose diverse nello stesso momento, nasce l'impianto esposto dal forumista Codino. Ratzinger non "deve fare il Papa" per essere Pontefice, ma deve affrontare i nodi dei documenti del CVII. Fino a quel momento appare come un sostenitore di eresie, anche se per essere dichiarato eretico dovrebbe essere giudicato dal Papa...che oggi non c'é. Quindi la TdC afferma che Ratzinger (come i suoi predecessori fino a Montini) deve non aderire a proposizioni condannate prima dalla Chiesa e per tanto affrontare il problema del CVII. La TdC è soltanto la migliore risposta, non opinione dubbiosa, a precise domande, che vedono tutte origine, come detto dalla contraddizione presente dal CVII nella dottrina oggi insegnata e apparentemte nominata cattolica. Il fedele quindi oggi cosa deve fare? conservare la Fede integralmente e comprendere che l'unica risposta alle sue domane pesanti stà solo nella TdC...tuttavia nessuno può dire a qualcuno di non essere cattolico, proprio perché il problema stà "a monte", ovvero nella Prima Sede.

    Sul tema: http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=251951

  7. #7
    Pasdar
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    Citazione Originariamente Scritto da Sùrsum corda! Visualizza Messaggio
    Partendo dal principio capitale che la Prima Sede non può essere giudicata, come possiamo noi dire che (quello che appare come) il Papa sia in errore? non possiamo dirlo infatti. Si capisce quindi che il sedevacantismo "stretto" si pone in una posizione acattolica. Tuttavia parte da obiezioni giustissime e comprensibili a tutti, ovvero le contraddizioni nate dai documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II presenti nella (in quella che appare come la) dottrina Cattolica oggi. Anche la Tesi di Cassiciacum, che non è una sfumatura del sedevacantismo, bensì l'unica possibile posizione che salvaguardia l'Infallibilità e l'Indefettibilità della Chiesa, sostiene che c'é una contraddizione con la dottrina prima del CVII. Da questo fatto, ovvero l'impossibilità per la ragione umana di credere due cose diverse nello stesso momento, nasce l'impianto esposto dal forumista Codino. Ratizinger non "deve fare il Papa" per essere Pontefice, ma deve affrontare i nodi dei documenti del CVII. Fino a quel momento appare come un sostenitore di eresie, anche se per essere dichiarato eretico dovrebbe essere giudicato dal Papa...che oggi non c'é. Quindi la TdC afferma che Ratzinger (come i suoi predecessori fino a Montini) deve non aderire a proposizioni condannate prima dalla Chiesa e per tanto affrontare il problema del CVII. La TdC è soltanto la migliore risposta, non opinione dubbiosa, a precise domande, che vedono tutte origine, come detto dalla contraddizione presente dal CVII nella dottrina oggi insegnata e apparentemte nominata cattolica. Il fedele quindi oggi cosa deve fare? conservare la Fede integralmente e comprendere che l'unica risposta alle sue domane pesanti stà solo nella TdC...tuttavia nessuno può dire a qualcuno di non essere cattolico, proprio perché il problema stà "a monte", ovvero nella Prima Sede.


    Sul tema: http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=251951
    Ok.
    Quindi, per assurdo, colui che è riconosciuto come Papa dovrebbe sconfessare le posizioni conciliari, e quindi POI, EVENTUALMENTE adottarle come deliberazioni in materia di fede del Papa... che è infallibile?
    O sconfessare la precedente dottrina è un potere che neppure il legittimo Papa può avere?
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

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  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    Ok.
    Quindi, per assurdo, colui che è riconosciuto come Papa dovrebbe sconfessare le posizioni conciliari, e quindi POI, EVENTUALMENTE adottarle come deliberazioni in materia di fede del Papa... che è infallibile?
    O sconfessare la precedente dottrina è un potere che neppure il legittimo Papa può avere?
    Il Papa non può sconfessare la precendete dottrina dei suoi predecessori come dei Concili da un'altro Papa presieduti. Il Papa può dire anche cose nuove, certamente, ma SEMPRE senza contraddizione con il passato Magistero. Ratzinger potrebbe e dovrebbe, sconfessare (anche gradualmente) la dottrina nata dal CVII che fa a cozzi con il Magistero precedente, tramite documenti che però, stringendo, dovrebbero affermare non solo la dottrina cattolica di sempre, ma anche esplicitamente negare il valore del CVII.. che secondo me, alla fine dovrebbe cmq essere definito come un "non concilio", ovvero che non ha nessun valore.

  9. #9
    Pasdar
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    Citazione Originariamente Scritto da Sùrsum corda! Visualizza Messaggio
    Il Papa non può sconfessare la precendete dottrina dei suoi predecessori come dei Concili da un'altro Papa presieduti. Il Papa può dire anche cose nuove, certamente, ma SEMPRE senza contraddizione con il passato Magistero. Ratzinger potrebbe e dovrebbe, sconfessare (anche gradualmente) la dottrina nata dal CVII che fa a cozzi con il Magistero precedente, tramite documenti che però, stringendo, dovrebbero affermare non solo la dottrina cattolica di sempre, ma anche esplicitamente negare il valore del CVII.. che secondo me, alla fine dovrebbe cmq essere definito come un "non concilio", ovvero che non ha nessun valore.
    Ti prego di sopportare le mie elucubrazioni per assurdo, ma sto tentando di definire bene il quadro ^^"
    E se il "Papa riconosciuto" definisse errori di fede le affermazioni precedenti?
    Se capisse, guidato dallo Spirito Santo, che i precendenti Concilii e Papi avessero errato?
    A rigor di logica sarebbero, in questo caso, le dottrine precedenti a non avere più alcun valore, giusto?
    Potrebbe, sempre per assurdo, ridefinire a suo completo piacimento la dottrina e la fede Cristiana Cattolica, pur rimanendo negli ovvi limiti della definizione stessa di Cristianesimo e di Cattolicesimo?
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

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  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    Ti prego di sopportare le mie elucubrazioni per assurdo, ma sto tentando di definire bene il quadro ^^"
    E se il "Papa riconosciuto" definisse errori di fede le affermazioni precedenti?
    Se capisse, guidato dallo Spirito Santo, che i precendenti Concilii e Papi avessero errato?
    A rigor di logica sarebbero, in questo caso, le dottrine precedenti a non avere più alcun valore, giusto?
    Potrebbe, sempre per assurdo, ridefinire a suo completo piacimento la dottrina e la fede Cristiana Cattolica, pur rimanendo negli ovvi limiti della definizione stessa di Cristianesimo e di Cattolicesimo?
    Il fatto rimane l'impossibilità di negare ciò che è già stato definito e ciò che fa parte del deposito della Fede, dalle S.Scritture alla Tradizione della Chiesa. Il Pontefice, mettiamo che Ratzinger torni a professare integralmente la Fede, potrebbe benissimo fare quello che dici te, ma solo sul CVII, perche ad oggi, solo il CVII pone il problema logico della adesione alle sue proposizioni scritte nei suoi documenti, che sono in contraddizione evidente con il Magistero passato.

 

 
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