Amici bananas,
in questa lucida analisi del senatore Calderoli (che ancora ringraziamo unitamente a Tremaglia per la legge elettorale) si prende atto che il governo Prodi, che non è caduto prima di nascere per l'elezione del presidente del senato, che non è caduto subito dopo essere nato per la spallata delle amministrative e del referendum, non cadrà nemmeno sulla finanziaria. Esso cadrà a marzo sulle pensioni, forse.
State tranquilli e sereni, ancora pochi mesi, e godetevi l'Opposizione Dura e Intransigente della CDL tenuta per le palle da Prodi con la legge sulle TV.
GOVERNO/ CALDEROLI: AL SENATO TIENE GRAZIE AI VOTI DI BERLUSCONI
Tabulati attestano'desistenza mascherata' Fi: si tratta sulle tv
28-10-2006 15:09
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Roma, 28 ott. (Apcom) - "Tabulati alla mano, ogni volta che c'è una votazione a rischio per il governo, si manifesta una specie di desistenza mascherata". Lo dice Roberto Calderoli, ex ministro leghista e attuale vice presidente di Palazzo Madama, durante l'intervista sulla tenuta della maggioranza al Senato rilasciata a "In breve", che andrà in onda domani 29 ottobre, alle 20.30 su LA7.
"Nel momento giusto - spiega Calderoli - c'è sempre qualcuno che si ammala, e allora succede che alla prima votazione si va in pareggio e, alla seconda o alla terza, qualcuno del centro-destra, e non parlo di Udc o di Lega, ma di Forza Italia e An, viene colpito da coliche e da dissenterie e sparisce. Per cui i numeri dell'opposizione si abbassano e Prodi resta in piedi grazie, diciamo così, a un miracolo".
L'esponente della Lega fa in seguito un esempio per tutti: "La riforma della giustizia di Castelli sarebbe rimasta tale, non modificata, se un senatore di Forza Italia o uno di An fossero stati presenti. Ogni volta c'è sempre qualche assenza e ci sono i tabulati del Senato che lo dimostrano".
I motivi di questo sostegno mascherato per Calderoli sono facili da capire: "Non so se sia un'azione politica, però il ripetersi delle cose è sempre abbastanza sospetto. Forse Berlusconi vuol lasciare sulla griglia Prodi fino alla fine della Finanziaria o, forse, c'è già in corso una sorta di trattativa. Voglio ricordare che il disegno di legge Gentiloni dovrebbe determinare il passaggio di Retequattro sul satellite. E l'averlo previsto per il 2009 sembra un po' una spada di Damocle messa sulla testa di Berlusconi, come per dire 'fai opposizione, ma non farla troppo perché sennò ti spegniamo la televisione'".
"Io credo - aggiunge Calderoli - che questo argomento verrà messo sul piatto più quando andrà a casa Prodi nel marzo dell'anno prossimo, nel momento cioè in cui la maggioranza affronterà la riforma delle pensioni e quando, una volta caduto il governo, il Presidente della Repubblica Napolitano sarà chiamato a fare le consultazioni. In quella sede, se l'opposizione sarà opposizione, si andrà al voto. Se l'opposizione sarà un po' 'ingentilita', grazie alla Gentiloni, magari al voto non ci si va e si andrà avanti ancora un po'".
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Brunik,sul serio ti consiglio di pregare che Prodi duri tutti i 5 anni...
