
Originariamente Scritto da
Nelson
Diliberto ha detto chiaramente una battuta, a differenza di quello che da anni dicono gente come Castelli, Calderoli, Borghezio, Storace, Gasparri o lo stesso Berlusconi, che esprimono minacce esplicite, dirette e reali e non metaforiche.
La reazione dei sostenitori del cdx quindi si commenta da sola.
Ma a parte che la battuta di Diliberto sia o meno un giudizio condivisibile sul Billionaire e il suo ambiente (lo è senz'altro secondo me), non ho potuto non pensare ad una scena dei Blues Brothers: quella in cui John Belushi e Dan Akroyd, seduti in un locale di gran classe, si rivolgono ad un forbito vicino di tavolo offrendosi di comprare sua moglie e sua figlia, che quasi svengono per l'indignazione mentre il loro accompagnatore freme di sdegno. Se qualcuno cercasse di ripetere la stessa bravata al billionaire l'interlocutore, invece di infuriarsi, si lancerebbe in una serrata contrattazione, mentre gli oggetti di questa, dopo aver valutato con lo sguardo la solvibilità degli acquirenti, entrerebbero nella trattativa per definire la loro quota dell'affare. Trovo quindi felicissimo il sarcasmo di Diliberto. Forse le proteste dei bananas derivano dal fatto che loro il sarcasmo non lo conoscono e quindi non sanno distinguere una metafora sarcastica da un proposito letterale.