militanti sono già stati scarcerati. Uno dei due era stato condannato
a cinque anni per favoreggiamento. Nella strage morirono 202 persone
Due degli attentatori di Bali
liberati per la fine del Ramadan




Uno dei due militanti scarcerati oggi

GIACARTA - Due militanti islamici in carcere per l'attentato di Bali del 2002, che provocò la morte di 202 persone, sono stati liberati stamane, mentre ad altri dieci è stata ridotta la pena: i provvedimenti sono stati adottati dal governo per celebrare la fine del Ramadan.

L'Indonesia per tradizione in occasione di questa festività riduce le pene dei condannati che hanno mostrato buona condotta, di solito per un certo numero di mesi. Ma la decisione è destinata a provocare l'indignazione dei Paesi di origine delle vittime degli attentati, avvenuti in due affollati locali notturni.

Uno dei due militanti appena scarcerati è Sirojul Munir, condannato a cinque anni per aver nascosto una delle "menti" degli attentati suicidi. Dell'altro, invece, non è stata rivelata l'identità: l'unico particolare che è stato fornito è che era detenuto nella prigione principale di Bali.

In tutto, in relazione a quella strage così sanguinosa, sono state imputate, e poi condannate, 33 persone. La maggior parte dei quali appartenevano al gruppo di estremisti Jemaah Islamiyah, collegato direttamente ad Al Qaeda. A tre di loro - Amrozi, Ali Gufron e Imam Samudra - è stata inflitta la condanna a morte (ancora non esesguita); ad altri tre, la pena dell'ergastolo, che - in base alla legge indonesiana - non può prevedere alcuna riduzione di pena.