I procedimenti potrebbero passare alla corte d'assise, annullando il lavoro già svolto
Cassazione, sentenza beffa aiuta i boss
Ma Alfano: eviteremo risvolti disastrosi
Un pronunciamento finalizzato a rafforzare la lotta alla mafia rischia invece di far saltare molti processi ai capi
ROMA - Una sentenza della Cassazione rivoluziona la competenza nella trattazione dei processi di mafia: secondo i supremi giudici, in presenza di alcune aggravanti, la pena può lievitare anche fino a 30 anni di reclusione e dunque il dibattimento deve essere tenuto davanti alla Corte d'assise (competente per i reati puniti con l'ergastolo o la reclusione non inferiore ai 24 anni). Possibile conseguenza della decisione è l'azzeramento di tutti i processi di mafia, anche quelli già chiusi con sentenze che non siano ancora definitive.
Cassazione, sentenza beffa aiuta i boss Ma Alfano: eviteremo risvolti disastrosi - Corriere della Sera




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iaociao:
