L'uomo ha ucciso una vigilante durante una tentativo di rapina Arrestato il killer dell'Ipercoop Secondo le prime indiscrezioni l'uomo che ha accoltellato Monica di Mari è un infermiere di Chiavari
Il sopralluogo degli inquirenti sul luogo del delitti (Ansa)
GENOVA - E' stato arrestato nella notte dai carabinieri di Chiavari il presunto colpevole dell'omicidio di Monica di Mari, la donna addetta alla sicurezza accoltellata all'Ipercoop di Carasco durante una rapina. Si tratterebbe di M.B., un infermiere dell'Rsa di Chiavari. Secondo alcune indiscrezioni filtrate dagli inquirenti - e raccolte dall'agenzia Agr - l'uomo, dopo il delitto, si è recato a lavorare facendo il turno di notte come nulla fosse.
Più possibilista invece l'Ansa, che ha raccolto le dichiarazioni dei Carabinieri, secondo i quali «si sta stringendo il cerchio» delle indagini per l'omicidio di Monica De Mari, 38 anni, nata a Genova e residente a Mezzanego. I militari, sempre secondo l'Ansa, spiegano che «stanno raccogliendo il frutto dell'attività investigativa svolta» e che «già in mattinata potrebbero essere forniti alcuni dati». L'omicida ieri era stato immortalato nei filmati delle telecamere a circuito chiuso dell'ipermercato, alle quali la vittima era addetta. Inoltre l'uomo avrebbe lasciato anche le sue impronte digitali.
L'AGGUATO MORTALE - La vittima è stata uccisa con una coltellata al petto durante una rapina il cui bottino è stato un cd musicale nell' Ipercoop di Carasco, nei pressi di Chiavari (Genova). È morta così Monica Di Mari, 38 anni, nata a Genova e residente a Mezzanego, dipendente di un istituto di vigilanza, addetta al controllo delle telecamere dell'ipermercato. Una guardia giurata che aveva bloccato il ladro, Christian Arru, di 32, è stata ferita non gravemente ad un braccio. È finito così in tragedia quello che sembrava essere uno dei tanti controlli antitaccheggio. Secondo quanto hanno accertato i carabinieri sugli schermi televisivi ha notato il giovane infilarsi in tasca qualcosa dallo scaffale dei Cd ed ha avvertito il suo collega, la guardia giurata, di tenersi pronto all'uscita dalle casse. Il ladruncolo aveva acquistato pochi generi alimentari, ha pagato ed ha imboccato la grande galleria dei negozi. Monica Di Mari è uscita dalla sala controllo poiché - sembra - la guardia aveva chiesto di aiutarlo ad identificare il ladro. I due hanno così bloccato il taccheggiatore, invitandolo a seguirli in una saletta appartata. Percorsi pochi metri e raggiunto un corridoio laterale, lo sconosciuto ha estratto di tasca un coltello e ha colpito con due fendenti prima la guardia giurata ad un braccio e poi, in pieno petto, Monica Di Mari, che si è accasciata in un lago di sangue. È quindi fuggito a piedi nel parcheggio ed è stato visto da alcuni testimoni salire su una Renault.
26 ottobre 2006




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