Condivido la preferenza (o meglio, la relativa intolleranza..).
Immigrazione vuol dire sia teroni che extraeuropei.:-:-01#19
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«I NUMERI sugli immigrati nel nostro Paese sono allarmanti e testimoniano l’invasione di cui stiamo diventando oggetto». Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore nazionale della Lega Nord. «Se ai regolari si aggiungono gli irregolari, la percentuale rispetto alla popolazione potrebbe arrivare a superare ampiamente il 10%. Questo fa prevedere che saremo noi a doverci integrare e non il contrario. Stiamo uccidendo la nostra identità». La Notizia: ROMA, 26 ottobre 2006 - ALLA FINE del 2005 erano 3.035.000gli immigrati regolari presenti in Italia, cioè 1 ogni 19 residenti. Con questo trend di crescita, circa 300.000 nuovi ingressi l’anno, tra dieci anni la presenza di lavoratori stranieri nel nostro Paese sarà raddoppiata fino a toccare i 6.000.000. E’ la Caritas a fornire cifre e calcoli in prospettiva nel dossier statistico 2006. Un documento denso di numeri ma che rappresenta anche una fotografia realistica della nostra nazione sempre più multietnica. L’AUMENTO degli immigrati nel 2005 è dovuto sia ai nuovi arrivi (187.000) che alle nascite di figli di cittadini stranie ri (52.000). Gli immigrati regolari allo stato rappresentano il 5,2% della popolazione complessiva (presenti al 59,5% al Nord, al 27% al Centro e al 13,5% al Sud).
«Roma e Milano — riporta il dossier — detengono, rispettivamente, l’11,4% e il 10,9% della popolazione straniera e tutto lascia intendere che a breve verrà scalzato il primato che Roma ha detenuto fin dall’inizio dell’immigrazione». Quanto alla provenienza, ogni 10 stranieri, 5 sono europei, 2 africani, 2 asiatici e 1 americano. SEMPRE secondo questi dati gli stranieri presenti nel nostro territorio da almeno cinque anni sono 1.200.000. Tanti, quindi, avrebbero diritto alla cittadinanza secondo la proposta avanzata dal ministro Amato. Lo studio rileva le presenze anche in merito alla religione: 1.000.000 sono i musulmani regolari, 1.500.000 i cristiani provenienti dal altri Paesi, con cattolici e ortodossi che quasi si equivalgono, circa 660.000 ciascuno, tra i 50 e i 100.000 induisti e buddisti e circa 350.000 non credenti o fedeli di altre religioni. Luci e ombre.
NEL 2005 sono stati assunti per la prima volta 173mila nuovi lavoratori immigrati: si tratta per lo più di persone venute dall’estero e, in parte, di familiari già residenti in Italia (coniugi e minori) che si sono inseriti. Le assunzioni sono avvenute per l’11,6% in agricoltura, per il 25,6% nell’industria e per la restante quota nei servizi. I settori prevalenti sono le attività i mmobiliari/pulizie (15,5%), gli alberghi e i ristoranti (12,9% ), le costruzioni (12,5%), l’agricoltura e la pesca (11,6%), il commercio al dettaglio e all’ingrosso (5,9%).
I titolari di azienda sono 130.969, il 38% in più rispetto a giugno 2005: gli imprenditori immigrati sono concentrati nei settori dell’edilizia e del commercio.La partecipazione sindacale continua a essere molto elevata: sono 526.320 gli immigrati iscritti, rispetto al totale di 5.776.269 lavoratori sindacalizzati.
Segno della necessità di essere più tutelati sul piano della professionalità, dei contratti e della prevenzione (la media è di un infortunio ogni 16 immigrati).
LE DONNE straniere fanno più figli delle italiane, 2,4 contro 1,2 e hanno una percentuale di divorzi più alta: 2,5% contro il nostro 1,7%. Otto immigrati su 10, poi, affermano di aver migliorato la loro vita in Italia: il 91% ha il cellulare, l’80% possiede il televisore, il 75% invia denaro in patria, il 60% è titolare di un conto in banca, il 55% ha un’auto, il 22% un Pc.
Il 20% è proprietario della casa dove vive. Eppure, 4 italiani su 10 pensano che siano criminali, anche se i reati denunciati coinvolgono gli immigrati solo nel 10% dei casi.
Parla il sindaco Giancarlo Gentilini, : "Era domenica, e ho visto nella zona della stazione decine di negri seduti sulle spallette del ponte, altri extracomunitari seduti sulle panchine e sacchetti e zaini attaccati penzoloni. Il giorno dopo sono andato dal prefetto perchè non tollero che Treviso diventi una terra di occupazione".
Il giorno dopo ha fatto rimuovere tutte le panchine e ha fatto sistemare la strada.
"E se non basterà, si potrebbero pure segare tutti gli alberi" ha continuato il sindaco "Io sono disponibile a tornare anche ai carri piombati".
Siamo in guerra e in guerra si combatte sul serio. Come sindaco di Treviso chiedo ufficialmente che l’esercito venga a pattugliare giorno e notte le strade della mia città. Sono pronto ad acquistare mezzi militari e fornire volontari per fare le ronde, se necessario".Giancarlo Gentilini, primo cittadino leghista di Treviso, rivendica la parole d’ordine pronunciata dal sindaco di New York, Rudolph Giuliani. "Tolleranza zero contro chi commette crimini? - evidenzia Gentilini-. Perfetto, Giuliani dice ciò che il sottoscritto ripete da cinque anni. Anche se, quando lo dicevo io, i cronisti mi lapidavano".
Sindaco Gentilini, lei parla di guerra. Non è esagerato?
"Mi dica lei se non ci troviamo invasi da orde di clandestini senza nè arte nè parte e quindi disposti a tutto pur di sopravvivere...".
Certo che è così...
"E allora, se si tratta di invasione, si tratta di un atto di guerra, non dichiarata. E alla guerra si risponde con la guerra, non con gli zuccherini che offrono le autorità italiane".
Ovvero?
"Dopo che gli scafisti, quelle carogne, hanno sbarcato i clandestini, bisogna affondare le loro imbarcazioni, sparano loro addosso senza pensarci su due volte. E quando si vedono camper o camion che scaricano bambine, ripeto: bambine!, per farle prostituire sulle strade dalle nostre parti, ebbene, bisogna dar fuoco a quegli automezzi. Se ritornano, fuoco di nuovo".
Insomma, lei è per metodi molto sbrigativi?
"Io sono per la difesa dei miei cittadini, di chi lavora duramente ed ha il diritto di starsene in santa pace. Scriva pure che applicherei volentieri quel detto biblico".
Quale?
"Occhio per occhio, dente per dente".
Le gerarchie ecclesiastiche invece parlano ancora, nonostante tutto, di tolleranza. Dov’è l’errore?
"Buoni quelli. Stanno nei palazzi dorati del Vaticano e poi predicano con facilità. Solidarietà e tolleranza non significa lassismo ed ingiustizia".
Quali soluzioni andrebbero adottate?
"Per prima cosa eliminiamo la vergognosa legge Turco-Napolitano sull’immigrazione. Ben venga il referendum della Lega Nord. Poi Roma deve rispettare le richieste dei sindaci padani e mandare più forze dell’ordine nelle nostre città. Basta con i "Vespri siciliani" a Palermo. Voglio vedere i "Vespri trevigiani"".
Purtroppo voi sindaci non avete i poteri di Giuliani. E allora?
"Queste sono le storture del sistema italiano, che noi leghisti vogliamo abbattere. I miei vigili operano con alacrità per segnalare alle forze dell’ordine gli irregolari che sono tali due volte: sia perchè sono clandestini e sia perchè si macchiano di reati. Qualche giorno fa è stato fermato a Treviso un extracomunitario che aveva sei espulsioni sul groppone. Eppure se la rideva e faceva i suoi porci comodi. Non possiamo più farci prendere in giro da questa gentaglia".
Come si fa però ad arrestare il flusso di immigrati. Costruendo una "fortezza" europea?
"Innanzitutto le popolazioni che adesso migrano devono avere l’opportunità di vivere decentemente a casa loro. Perchè non c’è nulla da fare: gli immigrati, da noi, non si integreranno mai. Ognuno deve poter mantenere le proprie tradizioni".
Al tg5 si sono dimenticati di dire (sentito stamattina alla radio) che la stima si riferisce solo ai REGOLARI e, sempre secondo tali stime, il 60% degli immigrati si trova al Nord.
Le suddette "stime" calcolano ormai nel 10-11% la percentuale di immigrati REGOLARI sulla popolazione di grandi città come Milano. Tutta gente che appena regolarizzata fa il rincongiungimento familiare e figlia come i conigli.
Dulcis in fundo, si raccontava che il 90% di questi ha il telefonino, il 24% è proprietario di case...
Ci siamo arrivati in 15 anni a questa merda. Quanti anni ci vorranno ancora? :-01#53
Quoto.
E' naturale che il popolo, che vuole semplicemente lavorare e condurre la propria vita serenamente, non si interessi di sociologia, macroeconomia e che si lamenti solo di ciò che gli appare più immediatamente evidente.
Decisamente vergognoso è invece che chi ha responsabilità politiche rifiuti di gestire certi problemi, li lasci incancrenire per poi ergersi a capopopolo e sbraitare nelle interviste.
Magari Gentilini non c'entra, ma la classe politica italiana, compresa quella padana, ha fatto di tutto per fare in modo che immigrato=musulmano=criminale diventasse una catena di sillogismi nella testa di tanta gente.
Prima di buttare a mare gli immigrati, italiani o non, sarebbe più urgente liberarci di altri nostri concittadini.