Una borsa "federale" europea che rispecchi anche in campo finanziario le dimensioni economiche d'Europa. E' già da tanto che se ne parla, ma ora pare che ci si avvicini a un accordo concreto.
La situzione è questa: Euronext, società che riunisce le borse di Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Lisbona e il LIFFE (London International Financial Futures and Options Exchange) aveva recentemente aperto trattative col NYSE per un'integrazione.
Le offerte di Deutsche Boerse per la formazione di una società paritetica tutta europea (50% Deutsche Borse - 50% Euronext) erano state precedentemente rifiutate perchè ritenute meno interessanti di quella del NYSE, ma questo avrebbe creato un frazionamento europeo inaccettabile.
Ora, anche con la spinta di Piazza Affari e dell'ECOFIN, si sta profilando un accordo per la formazione di un gruppo europeo unitario che possa prendere accordi con operatori esteri partendo da una posizione di massima forza.
BRUXELLES, 11 luglio (Reuters) - I ministri finanziari dell'area euro, riuniti ieri a Bruxelles, hanno discusso il consolidamento delle società di borsa, ponendo da più parti l'accento sulla necessità di attenzione da parte dei governi.
Lo afferma il ministro dell'Economia italiano, Tommaso Padoa-Schioppa, parlando al termine della riunione odierna del consiglio Ecofin, preceduta ieri sera da quella dell'Eurogruppo.
"Più di un ministro - me compreso - ha detto che l'organizzazione delle borse nell'Unione europea non può lasciare indifferenti i governi", dice Padoa-Schioppa.
"Le borse sono diventate soggetti privati, ma c'è un forte interesse pubblico", spiega, sottolineando come nella riunione di ieri l'interesse comune legato alla moneta unica sia prevalso rispetto a interessi nazionali potenzialmente concorrenti.
"Mi ha fatto piacere che ieri il fatto di essere partecipi della moneta unica comunque si è espresso con maggior forza", dice.
La Banca centrale europea si è più volte espressa in favore di una soluzione europea al processo di integrazione tra le piattaforme azionarie guidato dalla necessità di ridurre i costi e quindi le commissioni applicate.
"Questo è un tema sul tappeto da molto tempo, forse adesso in fase critica perchè si avvicina la possibilità di una borsa unica nell'area euro", dice Padoa-Schioppa.
Euronext, operatore delle borse di Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona, ha siglato un accordo di integrazione da 10 miliardi di dollari con il gruppo che controlla il New York Stock Exchange.
Secondo indiscrezione riportate dalla stampa francese, tuttavia, Euronext non guarderebbe con ostilità l'ipotesi di un'offerta congiunta da parte di Deutsche Boerse e Borsa Italiana, se migliore di quella del Nyse.
"Tra Deutsche Boerse, Euronext e Borsa Italiana però ci sono ancora differenze importanti ed Euronext ha aperte ipotesi di collegamento con Nyse", commenta in proposito il ministro.




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