Comunisti e contenti. ''Auguri Diliberia''
“Auguri Diliberia”. Così oggi “La Rinascita della sinistra”, il quotidiano dei Comunisti italiani celebra i cinquant’anni di Oliviero Diliberto, equiparandolo ad uno dei più sanguinosi assassini della storia sovietica.
Nei giorni scorsi il segretario del Pdci aveva candidamente spiegato che tra una serata a villa “La Certosa” e una serata al Billionaire avrebbe preferito quest’ultima ma sarebbe andato nel locale di Briatore «imbottito di tritolo». Una frase aberrante che la dice lunga sull’intolleranza di Diliberto, caduta nel vuoto, con la sola Forza Italia a ribellarsi.
Intanto, Diliberto andava fiero della sua battuta. Perché è il suo stile, perché Diliberto è proprio così e, guarda caso, celebrandolo “Rinascita” lo descrive alla perfezione.
Con il soprannome “Beria” (non usato certo per la prima volta nei confronti del segretario dei Comunisti italiani) i suoi colleghi di partito equiparano Diliberto al sanguinoso assassino stalinista.
E nessuno se ne scandalizza, nessuno dice una parola, l’interessato addirittura si coccola quel nomignolo.
Particolare non da poco: Diliberto fa parte della maggioranza parlamentare, suoi colleghi di partito fanno parte del governo. Un governo che non ha il minimo pudore e schiera fra i suoi esponenti entusiasti estimatori di Fidel Castro e chi erige a modello un assassino, responsabile in Unione Sovietica della morte di decine di migliaia di persone.




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