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  1. #1
    Veneta sempre itagliana mai
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    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
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    Predefinito Chiamiamola Geronzopoli

    casualmente navigando mi sono imbattuta in questo articolo:

    Avvocato Dario Canovi, si presenti.
    “Da dove comincio? Vediamo. Sono un avvocato, e questo è il titolo più appropriato. Sono un esperto di diritto internazionale; facevo tutt’altro, poi la contingenza mi ha dirottato verso il calcio, ma non ho perso la mia passione di gioventù e le due professioni possono essere complici. Sono un procuratore, il primo assieme ad Antonio Caliendo, ho visto nascere questo movimento. Attualmente sono agente Fifa e presidente di una delle due associazioni di procuratori; ormai lavoro con i miei figli”

    Conflitti d’interesse?
    “E’ la cosa che odio di più. Il male più grande e devastante: il male che ha distrutto il calcio”

    Ma i procuratori sono antipatici.
    “C’è un’idea sbagliata sulla nostra categoria, non la difendo per spirito corporativo, ma perché ci sono delle belle realtà”.

    C’erano e ci sono brutte realtà. Nel giurassico 2001, lei avvertì: “Attenti alla Gea”. Semplice sospetto?
    “Mi diletto a fare la cassandra”.

    Suvvia. Non scherzi, il pronostico era quotato a 1: chi c’ha beccato ha vinto un viaggio in procura.
    “Ci sono passato… Ho fatto le mie battaglie, le ho portate avanti con coraggio e per il bene dei procuratori. La Gea è stata un’anomalia, non sarebbe dovuta esistere. Invece: chi doveva controllare non l’ha fatto, ha fatto finta di non vedere e ne era partecipe”.

    Ci risiamo: conflitti d’interesse. Ma i procuratori non hanno un albo apposito nell’alcova Figc. Mi faccio una domanda e mi dò una risposta: chi era la vestale del sistema? Franco Carraro. Indovinato?
    “Il discorso è molto complesso”.

    Ok, non me la dà vinta. Passiamo alle maniere esplicite: Carraro ha permesso il proliferarsi della Gea. E’ stato lui lo spermatozoo più lesto?
    “Non era e non è plausibile che un procuratore sia legato, per parentele o associazione, con dirigenti, allenatore e affini. La Gea era un insieme di irregolarità, destinata a finire. Adesso s’è sciolta per colpa della bufera calciopoli, anche se io la chiamerei Geronzopoli”.

    Capitalia era una nazione, anzi una nazionale: selezionava i più potenti. E i più ricchi.
    “E non a caso, Chiara Geronzi, la figlia di Cesare, è stata presidente della Gea. Sappiamo le cariche di Carraro all’interno di Capitalia, sappiamo, ritornandoal discorso primario, tanti conflitti d’interesse”.

    Impedire i conflitti d’interesse: primo punto per rendere i procuratori più simpatici?
    “Sarebbe un grande successo. Non bisogna alimentare il sospetto, il calcio deve esser trasparente, chiaro e non creare imbarazzi. Siena-Juventus, l’anno scorso, ha creato imbarazzi: c’erano quattro, cinque giocatori Gea nel Siena e, quella domenica, De Canio, allenatore in quota Gea, cambiò addirittura modulo. Sarà una casualità, De Canio è una persona stimabilissima”.

    E la Norimberga del calcio ha depurato le acque?
    “Hanno aggiunto un po’ di profumo, ma le acque rimangono torbide. Non è cambiato assolutamente niente. Calciopoli è stata la conseguenza di un’indagine della magistratura che mirava a ben altro. Diciamo che non è stata solo la magistratura a creare calciopoli, c’è stata una concomitanza di cause. Hanno pagato solo Moggi e la Juve”.

    Secondo lei Massimo Moratti è una vittima?
    “Premessa: Moggi non è un carnefice. Moratti ha dimostrato di esser molto ingenuo: perché pedinare uno come Vieri che fa 30 reti all’anno? E, poi, non rendendo le sue informazioni pubbliche, credo, ha dimostrato di non voler smantellare il sistema. Forse, era dispiaciuto che gli arbitri non gli offrivano lo stesso trattamento offerto alla Juve e ad altre società”.

    Chi è Luciano Moggi?
    “Uno dei più grandi direttori sportivi della storia del calcio italiano. Non fosse successo questo putiferio, sarebbe stato all’Inter o al Milan. E non dimentichiamoci che Moggi ha dato una grossa mano all’Inter nei primi anni della presidenza Moratti. Moggi ha peccato d’ignoranza: non s’è accontentato del potere. E’ rimasto con l’arma del delitto in mano, ma ci sono tanti Moggi in libertà”.

    Chi potrebbe essere un nuovo Moggi o un simil Moggi?
    “Ce ne sono tantissimi. Meglio non fare nomi. Moggi ha sbagliato nel momento in cui s’è sentito onnipotente e ha cercato di coinvolgere altre società: aveva la Juve, la Gea e la Federazione, ma non s’è accontentato. Dava consulenze, ma doveva fare gli interessi soltanto della Juve. Anche con Moratti aveva rapporti. Moggi era un mito in un paese dove i miti si creano e si distruggono con la stessa facilità. Ma c’è chi lavora sottotraccia e fa più male di Moggi al calcio”.

    I procuratori fanno male al calcio e all’immagine del calcio italiano?
    “Non è stato bello vedere il figlio dell’allenatore dell’Italia, Davide Lippi, andare in ritiro in veste di procuratore; e non è stato bello vedere i procuratori trattare sull’aereo per gli Europei di Portogallo. La categoria deve essere disciplinata, Figc e Fifa debbono esser più presenti e attivi: basta conflitti d’interesse, basta abusivi”.

    Ma non serve studiare per diventar procuratore?
    “Servono delle credenziali, delle qualifiche. Un tizio come Ernesto Bronzetti non può esercitare questa professione”.

    Ci sveli un segreto: che lavoro fa Bronzetti?
    “Fa il mediatore. Cosa assurda. Dovrebbe intervenire la Fifa, questi personaggi macchiano l’intera categoria e sporcano chi è pulito al suo interno”.

    Alla Fifa sono abbastanza statici.
    “Bronzetti ha lavorato per Real Madrid e Milan. Questa Fifa non andrebbe mai a danneggiare due laute fonti di guadagno. Questo è un problema molto serio”.

    Obbediamo all’usanza. Non si parla con Canovi se non si parla del caso Nesta.
    “Sono un novizio in tutto: sono stato il primo procuratore professionista, e il primo a vedersi sottrarre un calciatore importante dalla Gea, anche se all’epoca era la Football Management di Alessandro Moggi e Franco Zavaglia”.

    Che calcio c’è in giro?
    “Un po’ finto, noioso, mascherato. Troppi convenevoli e formalismi. Che strazio le interviste ai calciatori: sempre abbottonati, sempre a soppesare ogni parola. Occorre più libertà, ma non libertinaggio. Lo spettatore, l’utente-tifoso vede sfocato, filtrato, attraverso l’occhio dei media. Le colpe sono un po’ di tutti, anche di noi procuratori. Non dobbiamo essere un mondo a parte”.

    Ultima curiosità: il mercato italiano esiste ancora. Operazioni in corso?
    “Niente di particolare per gennaio, mentre dichiaro impossibile il passaggio di Ronaldinho al Milan. Conosco bene la realtà di Barcellona, una società del genere non si priverebbe mai di un re e, di conseguenza, il re del suo regno. A gennaio, forse, l’unico movimento eclatante potrebbe farlo la Juve: cedendo Buffon in prestito, perché Mirante è forte e la Juve sarà già nei pressi della vetta”.

    Carlo Tecce


    http://www.indiscreto.it/indiscreto....5720D003504EF/


    per chi non lo sapesse Dario Canovi è un procuratore di molti giocatori di serie A, uno molto dentro il mondo del calcio quindi

  2. #2
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    Siamo sempre lì..hanno voluto esemplificare il tutto addossando ogni colpa a Moggi quando in realtà la situazione è molto più complessa e presenta legami col mondo finanziario e non solo.
    Calciopoli è stata una farsa o se vogliamo un'occasione persa per fare davvero pulizia a tutto tondo nel mondo del calcio,s'è preferito invece trovare un capro espiatorio(che ha le sue colpe,ma non era il solo) e s'è scaricato tutto su di lui.
    Si parla di Capitalia e di Geronzi..e che dire del signor Carraro,tanto per fare un nome, che di Geronzi era amico ed era anche presidente della Federazione che se la cava solo con un'ammenda? E "gli onesti" che truccavano i passaporti? E quellli delle fidejussioni fasulle?(a proposito di gruppi bancari)
    La solita giustizia all'italiana,sapete chi paga?I tifosi,stanno pagando solo i tifosi.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da BOY74 Visualizza Messaggio
    La solita giustizia all'italiana,sapete chi paga?I tifosi,stanno pagando solo i tifosi.
    Penso che sia molto peggio della giustizia all'italiana, almeno la magistratura ordinaria e' composta ancora da una maggioranza di magistrati onesti. La giustizia sportiva e' gestita dalle stesse persone e societa' che si ritrovano sul banco degli imputati... Anche calciopoli e' stata gestita come una riunione di famiglia, in cui i fratellini minori che prima vivevano di favori di uno dei 3 fratelli maggiori si sono stufati e gli hanno girato le spalle.

    Pero' non sono d'accordo sul vittimizzare i tifosi. Per me noi tifosi siamo i principali responsabili del marciume del nostro calcio! Perche' siamo NOI che manteniamo il mondo del calcio con i nostri soldi. E siamo NOI che NON vogliamo giustizia ma vogliamo solo vendetta, purche' la nostra squadra sia al sicuro dalle punizioni.

    Non e' possibile che una persona seria e sana di mente guardi una partita della sua squadra preferita, e si rallegri per un errore arbitrale a suo favore, eppure siamo quasi tutti cosi': magari pubblicamente ammettiamo che l'arbitro abbia sbagliato, ma poi dentro di noi ce la godiamo per aver "fregato" gli avversari. Alle volte siamo addirittura piu' felici a vincere per furbizia che non per merito.

    E quel che e' peggio molto spesso, per non dire SEMPRE, noi tifosi siamo piu' concentrati sul nostro odio contro le squadre rivali (specie se vincono spesso) che non sul tifo verso la nostra squadra. A me basta guardare i miei amici tifosi dell'Inter, tra l'altro tutte persone altrimenti davvero in gamba, che hanno festeggiato molto di piu' la retrocessione della Juve che non lo scudetto!

    Per me questo e' un modo MALATO di vivere il tifo. Purtroppo e' frutto della abitudine culturale a venerare la vittoria come l'unico scopo dello sport. Se non vinci allora vuol dire che hai perso. Ma siccome in un campionato c'e' 1 sola squarda che vince, davvero gli altri 19 sono tutti dei "perdenti"? Purtroppo questo e' quello che siamo abituati a pensare di noi stessi, cosi' finisce che intere tifoserie enfatizzano la rivalita' confondenola con l'identita'. Mi viene da ridere, ma sarebbe da piangere a vedere dei tifosi che si beano (per esempio) di "identita' romanista" e l'unica cosa a cui collegano il concetto e' "odiare la lazio". Ma succede perche' in uno sport dove dopo 2 mesi il torneo e' gia' ridotto ad una sfida a 2, e gli altri sono tagliati fuori, se hai la mentalita' che la vittoria e' tutto allora resti molto presto senza alcuna speranza di divertirti, a meno che il divertimento non diventi vedere il rivale perdere anch'esso.

    Ecco, io sono convinto che calciopoli sia stata una farsa (non perche' la Juve non avesse colpe) nel suo complesso, perche' a noi tifosi va benissimo proprio che sia una farsa: in questo momento storico il furor di popolo era stufo di vedere la Juve vincere un campionato noiosissimo a 2-3 squadre, voleva un po' di eccitazione e il mondo del calcio gliel'ha data. Che il sistema di favori (con le opportune differenze di gravita', ci mancherebbe) fosse collettivo non frega niente a nessuno, nessuno vuole giustizia se questa significa toccare la sua squadra preferita.

    Inutile credere o sperare che il calcio cambi se non cambiamo noi stessi per primi

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Demogorgon Visualizza Messaggio
    Penso che sia molto peggio della giustizia all'italiana, almeno la magistratura ordinaria e' composta ancora da una maggioranza di magistrati onesti. La giustizia sportiva e' gestita dalle stesse persone e societa' che si ritrovano sul banco degli imputati... Anche calciopoli e' stata gestita come una riunione di famiglia, in cui i fratellini minori che prima vivevano di favori di uno dei 3 fratelli maggiori si sono stufati e gli hanno girato le spalle.

    Pero' non sono d'accordo sul vittimizzare i tifosi. Per me noi tifosi siamo i principali responsabili del marciume del nostro calcio! Perche' siamo NOI che manteniamo il mondo del calcio con i nostri soldi. E siamo NOI che NON vogliamo giustizia ma vogliamo solo vendetta, purche' la nostra squadra sia al sicuro dalle punizioni.

    Non e' possibile che una persona seria e sana di mente guardi una partita della sua squadra preferita, e si rallegri per un errore arbitrale a suo favore, eppure siamo quasi tutti cosi': magari pubblicamente ammettiamo che l'arbitro abbia sbagliato, ma poi dentro di noi ce la godiamo per aver "fregato" gli avversari. Alle volte siamo addirittura piu' felici a vincere per furbizia che non per merito.

    E quel che e' peggio molto spesso, per non dire SEMPRE, noi tifosi siamo piu' concentrati sul nostro odio contro le squadre rivali (specie se vincono spesso) che non sul tifo verso la nostra squadra. A me basta guardare i miei amici tifosi dell'Inter, tra l'altro tutte persone altrimenti davvero in gamba, che hanno festeggiato molto di piu' la retrocessione della Juve che non lo scudetto!

    Per me questo e' un modo MALATO di vivere il tifo. Purtroppo e' frutto della abitudine culturale a venerare la vittoria come l'unico scopo dello sport. Se non vinci allora vuol dire che hai perso. Ma siccome in un campionato c'e' 1 sola squarda che vince, davvero gli altri 19 sono tutti dei "perdenti"? Purtroppo questo e' quello che siamo abituati a pensare di noi stessi, cosi' finisce che intere tifoserie enfatizzano la rivalita' confondenola con l'identita'. Mi viene da ridere, ma sarebbe da piangere a vedere dei tifosi che si beano (per esempio) di "identita' romanista" e l'unica cosa a cui collegano il concetto e' "odiare la lazio". Ma succede perche' in uno sport dove dopo 2 mesi il torneo e' gia' ridotto ad una sfida a 2, e gli altri sono tagliati fuori, se hai la mentalita' che la vittoria e' tutto allora resti molto presto senza alcuna speranza di divertirti, a meno che il divertimento non diventi vedere il rivale perdere anch'esso.

    Ecco, io sono convinto che calciopoli sia stata una farsa (non perche' la Juve non avesse colpe) nel suo complesso, perche' a noi tifosi va benissimo proprio che sia una farsa: in questo momento storico il furor di popolo era stufo di vedere la Juve vincere un campionato noiosissimo a 2-3 squadre, voleva un po' di eccitazione e il mondo del calcio gliel'ha data. Che il sistema di favori (con le opportune differenze di gravita', ci mancherebbe) fosse collettivo non frega niente a nessuno, nessuno vuole giustizia se questa significa toccare la sua squadra preferita.

    Inutile credere o sperare che il calcio cambi se non cambiamo noi stessi per primi
    Scusami ma trovo francamente demagogiche le tue argomentazioni.
    a legger te sembra che la colpa di tutto sia dei tifosi perchè non si lamentano degli errori arbitrali a favore della loro squadra!
    Guarda che gli errori arbitrali ci sono sempre stati,anche agli inizi del secolo scorso e nessun tifoso,se fatti a favore della sua squadra,s'è mai lagnato.
    Il vero problema del calcio sono i troppi soldi,altroche l'atteggiamento dei tifosi!
    I tifosi subiscono e basta; subiscono il caro biglietti,subiscono tutto questo spezzatino di anticipi e posticipi,quando per me si dovrebbe giocare tutti la domenica pomeriggio e stop.
    Il calcio s'è piegato a logiche di mercato e da sport è diventato un business, è da lì che nascono i guai,tanti soldi in giro..tanta corruzione.
    L'unica cosa che il tifoso può fare è boicottare i vari sky,mediaset..ecc.
    Io lo sto facendo,ma non basta.

  5. #5
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    E' un po' come la tv italiana: tutti si lamentano che fa schifo, ma quella non cambia mai, anzi peggiora, perche'?

    Dici bene che il motivo del degrado e' il mercato, ma guarda che il mercato siamo noi, il mercato e' l'insieme di chi compra. Senza i consumatori, chi crea l'offerta non puo' fare affari con se stesso.

    Perche' dovremmo continuare a "subire"? E cosa vuol dire in pratica smettere di subire?

    Boicottare (parola antipatica, diciamo "non comprare") non e' sufficiente perche' una enorme quantita' di soldi entra dalla pubblicita' che copre la stragrande maggioranza dei prodotti. Non possiamo evitare di comprare il latte o di fare telefonate per ridurre i fondi al mondo del pallone (si potrebbe in teoria informarsi su quali marche non si pubblicizzano durante le partite, ma esistono? quanto costa in termini di fatica?).

    Per me comunque sarebbe gia' sufficiente se facessimo un esame di coscienza su quanto nel nostro TEMPO sprechiamo inutilmente a guardare/leggere di calcio non giocato.

    Perche' guardare la Domenica Sportiva o Controcampo? Capisco guardarsi le immagini dei gol, ma il resto? Le chiacchiere le paghiamo con la pubblicita', se gli ascolti di quei programmi crollassero, diminuirebbe sicuramente anche la quantita' di denaro circolante nel mondo del calcio.

    Perche' leggere Tuttosport o la Gazzetta? Tra l'altro il giornalismo sportivo ha un ruolo enorme nel malaffare del calcio italiano. Qual e' la vera utilita' del leggersi 4 commenti uguali della stessa partita, magari la tua squadra l'ha vinta, che ti frega di leggere i voti di un giornalista che capisce di calcio quanto te? E' quasi una masturbazione mentale a questo punto

    Per me queste spese (in soldi o tempo e' uguale) sono inutili, bisogna liberarsene! Il calcio sarebbe molto piu' rilassato se guardassimo solo le partite e poi al massimo ci facessimo sopra un'amichevole chiacchierata (gratuita) tra amici al bar sport. Invece ci siamo costruiti un bar sport a pagamento

    Mi viene in mente un esempio di inutilita' inaudita. Niente di personale contro Giorgio Tosatti, ma diosanto quando era alla DS tutti lo osannavano per essere il "saggio" della trasmissione, ma nei suoi commenti diceva solo cose ovvie che erano davanti agli occhi di tutti! Perche' era percepito come il dotto esperto che fa l'analisi professionale? Perche' gli altri intorno a lui passavano l'intera ora precedente a dire sciocchezze! E noi pagavamo lui e pure gli altri con la bolletta della TIM o con la Nutella...

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Demogorgon Visualizza Messaggio
    E' un po' come la tv italiana: tutti si lamentano che fa schifo, ma quella non cambia mai, anzi peggiora, perche'?

    Dici bene che il motivo del degrado e' il mercato, ma guarda che il mercato siamo noi, il mercato e' l'insieme di chi compra. Senza i consumatori, chi crea l'offerta non puo' fare affari con se stesso.

    Perche' dovremmo continuare a "subire"? E cosa vuol dire in pratica smettere di subire?

    Boicottare (parola antipatica, diciamo "non comprare") non e' sufficiente perche' una enorme quantita' di soldi entra dalla pubblicita' che copre la stragrande maggioranza dei prodotti. Non possiamo evitare di comprare il latte o di fare telefonate per ridurre i fondi al mondo del pallone (si potrebbe in teoria informarsi su quali marche non si pubblicizzano durante le partite, ma esistono? quanto costa in termini di fatica?).

    Per me comunque sarebbe gia' sufficiente se facessimo un esame di coscienza su quanto nel nostro TEMPO sprechiamo inutilmente a guardare/leggere di calcio non giocato.

    Perche' guardare la Domenica Sportiva o Controcampo? Capisco guardarsi le immagini dei gol, ma il resto? Le chiacchiere le paghiamo con la pubblicita', se gli ascolti di quei programmi crollassero, diminuirebbe sicuramente anche la quantita' di denaro circolante nel mondo del calcio.

    Perche' leggere Tuttosport o la Gazzetta? Tra l'altro il giornalismo sportivo ha un ruolo enorme nel malaffare del calcio italiano. Qual e' la vera utilita' del leggersi 4 commenti uguali della stessa partita, magari la tua squadra l'ha vinta, che ti frega di leggere i voti di un giornalista che capisce di calcio quanto te? E' quasi una masturbazione mentale a questo punto

    Per me queste spese (in soldi o tempo e' uguale) sono inutili, bisogna liberarsene! Il calcio sarebbe molto piu' rilassato se guardassimo solo le partite e poi al massimo ci facessimo sopra un'amichevole chiacchierata (gratuita) tra amici al bar sport. Invece ci siamo costruiti un bar sport a pagamento

    Mi viene in mente un esempio di inutilita' inaudita. Niente di personale contro Giorgio Tosatti, ma diosanto quando era alla DS tutti lo osannavano per essere il "saggio" della trasmissione, ma nei suoi commenti diceva solo cose ovvie che erano davanti agli occhi di tutti! Perche' era percepito come il dotto esperto che fa l'analisi professionale? Perche' gli altri intorno a lui passavano l'intera ora precedente a dire sciocchezze! E noi pagavamo lui e pure gli altri con la bolletta della TIM o con la Nutella...
    Riguardo Tosatti e simili hai perfettamente ragione.
    Io ho sempre trovato scandaloso che certi personaggi abbiano guadagnato un sacco di soldi per andare a dire 4 cazzate in tv,cose che potevi sentire al bar sotto casa da chiunque.
    Per non dire di Biscardi,in quelle poche puntate che ho visto ,si faceva a gara a chi urlava di più.
    I gol io li vedo al telegiornale e basta.
    Non mi interessa Controcampo nè la DS e roba simile.
    E sono anche stanco di sentire certe cazzate, io sono siciliano e mi farebbe piacere , in una A senza la Juve,vedere il Palermo vincere,se non fosse per certi giornalisti locali che dicono che vincere lo scudetto sarebbe un riscatto per quella città,questo mi fa girare le palle.
    Però non puoi pensare che possiamo esser noi a far pulizia, noi tifosi...in pratica è come se non esistessimo,non siamo un corpo unico, noi non contiamo nulla,ribadisco se facessi un sondaggio vedresti che tutti sono contro gli anticipi e i posticipi e le paytv,ma...la realtà è un'altra.
    Saluti.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da BOY74 Visualizza Messaggio
    Però non puoi pensare che possiamo esser noi a far pulizia, noi tifosi...in pratica è come se non esistessimo,non siamo un corpo unico, noi non contiamo nulla,ribadisco se facessi un sondaggio vedresti che tutti sono contro gli anticipi e i posticipi e le paytv,ma...la realtà è un'altra.
    Saluti.
    Mah, e' su questo concetto che mi piacerebbe discutere.

    A te sembra di non contare nulla, ma mi viene in mente la battuta di Toto': "e' la somma che fa il totale!" E' la stessa situazione della politica: il mio voto sembra non contare niente davanti a un totale di trenta milioni. Pero' quei 30.000.000 sono la somma di persone che danno ciascuna 1 voto come il mio.

    Probabilmente il guaio e' l'arrendevolezza, la tendenza a sopportare troppo. Pero' non e' coerente lamentarsi degli anticipi/posticipi e poi all'ultimo momento pensare "chi se ne frega" e fare l'abbonamento a Sky perche' "senza vedere la mia squadra non resisto".

    Forse per me e' troppo facile dire cosi' perche' comunque non avevo l'abbonamento neanche prima. Le uniche cose che avevo da "tagliare" erano guardare i programmi di calcio in tv e leggere il sito della Gazzetta ogni lunedi (e anche durante la settimana). Li ho tagliati tutti tranne che le immagini dei gol in tv. Vediamo se riesco a resistere almeno un po'!

 

 

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