La gravità della crisi che il paese sta attraversando è sotto gli occhi di tutti, è questa, è determinata per un concorrere di motivi, interni ed internazionali, oso affermare che è la crisi più grave e devastante della storia Repubblicana.
L’insicurezza e l’incertezza del futuro sembrano ormai essere i sentimenti dominanti tra gli Italiani, infatti, allo stato attuale, non si intravedono né strategie né un percorso e tantomeno un progetto ai quali affidarsi e, che consentano di superare questa difficile fase di stallo.
Il paese ha bisogno di una guida credibile ed autorevole che affronti l’emergenza con fermezza e competenza e che trovi il coraggio di dire ai Cittadini la verità, e cioè che occorreranno duri sacrifici per imboccare la via della ripresa; una guida che si dedichi, con spirito di servizio, alla gestione della cosa pubblica senza ombra di interessi personali.
Oggi la politica e le istituzioni appaiono impotenti e sempre più distanti dai problemi e dalle attese dei cittadini.
L’attuale Governo ha affrontato i problemi sui bisogni della Gente con grande ritardo, facendo gravare su tutti gli Italiani il prezzo dell’incuria.
L’opposizione, impegnata nelle proprie diatribe interne, ha sottovalutato per lungo tempo la gravità della situazione e ancora oggi non riesce a produrre proposte alternative, convincenti ed efficaci.
In due parole, quando si afferma che il centrodestra ha funzionato male, si ha consapevolezza che nel centro sinistra non si intravede BLAIR.
Ed allora se la politica vuole svolgere il compito che la democrazia gli assegna, deve produrre idee, preparare progetti ed incentivare e custodire valori.
Da qui l’esigenza di creare dei movimenti di cittadini, che fondino le proprie radici su diverse culture, liberali, cattoliche e socialiste, quelle culture tanto per intenderci, che sono state il fondamento del centrismo democratico e riformista del passato.
Lo spirito con cui ci apprestiamo ad affrontare questa esperienza è quello di avviare un percorso difficile ma non impossibile, l’impegno non è quello di frazionare, ma quello di accelerare l’iter dell’unificazione di tutti i cittadini moderati, e suscitare nuove energie, creare condizioni propositive e progettuali in grado di traghettare l’Italia e gli italiani verso nuovi orizzonti.
Il tutto vorremmo farlo non in sub-alternanza ma da protagonisti attivi ed autonomi della vita sociale e democratica