
Originariamente Scritto da
are(a)zione
Cari compagni dell' Unione, è da quel maledetto giorno di aprile in cui avremmo dovuto respirare aria più pura e salutare ed invece si dimostrò quasi una vampata degna del disastro di Bopal che ho un dubbio atroce.
Perchè questo governo non riesce a decollare, perchè stiamo faticando enormemente a procedere nella direzione voluta?
Immagino che il primo vero problema sia questa risicata maggioranza al senato, la quale, come prima ripercussione, ha generato un senso di insicurezza tremenda ogni volta che bisogna legiferare, ogni volta che dobbiamo anche solo votare se cambiare il colore delle tendine delle toilettes di Montecitorio. Se questo problema non ci fosse, o meglio, non ci fosse stato, sono certo che Prodi sarebbe riuscito ad ottemperare ai suoi obblighi e
a mantenere gran parte delle sue promesse. Tuttavia con i se ed i ma non si va da nessuna parte e perciò ci tocca risolvere questo dilemmatico problema del senato. Come?
Le mie proposte sono le seguenti, e riguardano noi elettori in primis
1) dimostrare con la nostra storica partecipazione di piazza qualora provassimo dissenso verso il governo. Mi ha lasciato molto perplesso la quasi totale apatia verso la legge sull'indulto, la clamorosa vicenda della commissione Difesa, la missione in Libano e la finanziaria per finire.
Ognuno di noi compagni (con uno slancio di ottimismo chiamo compagni tutti quanti, deformazione professionale) pur nella propria sfera politica, ha il diritto di dimostrare apertamente il proprio malcontento. Sono convinto che non tutte le parti dell'Ulivo erano d'accordo con tutti i sopracitati punti, eppure non ho visto manifestazioni.
2) Come diretta conseguenza di ciò, pur nella più totale vigilanza, permettere a Prodi di risolvere i problemi più importanti (dovuti in gran parte a quel branco di criminali che ci hanno rincitrullito per 5 lunghi anni o quasi)
e concedergli un tempo minimo per assestare i conti
Voglio dire, ma ci pensate, aprire il libro dei bilanci e vedere quel pantagruelico pastrocchio che Tremonti (alla faccia sua) ci ha lasciato e tentare di risolverlo in tempi brevi? Io non sono un economista, ma non credo sia facile.
3) e come ultimo punto, non perdere MAI di vista quella poliedrica figura del nano. Gli restano pochi anni di vita politica attiva, e non è il tipo da lasciare cadere tutto quanto in cui ha investito (e molto) negli ultimi 14 anni.
Attendo ogni forma (educata possibilmente) di commento