Prodi: "Immigrazione, destino inevitabile per l'Italia"
Entro dieci anni le presenze di extracomunitari nel nostro paese raddoppieranno da 3 a 6 milioni.
"Un fenomeno straordinario da affrontare con intelligenza", ha detto il premier durante il convegno della Caritas
Roma, 25 ottobre 2006 - "Cittadini italiani in cinque anni, se si comportano secondo le leggi del nostro paese". Il presidente del Consiglio Romano Prodi interviene al convegno della Caritas in occasione della presentazione del nuovo 'Dossier Statistico Immigrazione 2006', ribadendo l'impegno del governo verso una politica più incisiva sulla questione stranieri.
Al centro della discussione, luci e ombre del flusso migratorio in Italia: dal problema del lavoro in nero, a quello della casa, della scuola, della cittadinanza. "E' un fenomeno straordinario e unico al mondo per la sua rapidità - ha continuato Prodi - una grande opportunità insostituibile, un fatto strutturale e come tale va trattato".
Gli immigrati regolari nel nostro paese, secondo il dossier, hanno superato i tre milioni, raggiungendo la cifra degli emigrati italiani nel mondo. La Lombardia è la prima regione, da sola ne accoglie quasi un quarto, mentre Roma ha un tasso di incidenza del 9,2%. Gli immigrati che hanno già maturato 5 anni di soggiorno sono 1 milione e 200mila, ma i cittadini extracomunitari titolari della carta di soggiorno sono solo 396mila. Sono 116mila quelli che hanno acquistato casa, ma altri 860mila incontrano serie difficoltà abitative.
Il problema non riguarda solo "il ministero degli Interni", ma "tutti i ministeri, dall'Istruzione alla Sanità", ha detto il premier. "Abbiamo cercato di cambiare il tetto di 10 anni per la richiesta della cittadinanza italiana, agendo subito sui problemi più urgenti con una cifra prevista in finanziaria che si attesta sui 50milioni di euro. E' una cifra irrisoria, lo sappiamo, ma è un inizio".
Un destino inevitabile, insomma, secondo Caritas e Governo, vedere aumentare le presenze di immigrati nello stivale per una cifra che tra dieci anni raddoppierà quella attuale. "Una realtà che va affrontata con intelligenza".
Ecco allora le soluzioni proposte dal governo Prodi:
Nuovo approccio all'irregolarità
Snellire gli adempimenti legislativi che riguardano i permessi di soggiorno, con una revisione sulla durata delle concessioni e con il coinvolgimento delle ambasciate e dei consolati per la gestione del visto
Programmazione della gestione degli arrivi
Un passaggio dall'annuale al triennale
Lavoro
Riconsiderare le modalità di ingresso sul mercato, con l'introduzione di un soggiorno a tempo per la ricerca di un primo lavoro o di un nuovo impiego se perso quello precedente
Richiesta della cittadinanza
Basteranno cinque anni di presenza sul suolo italiano, anzichè dieci, per poter inoltrare la domanda. Verranno inoltre inserite delle regolamentazioni precise sul ricongiungimento familiare.
Abitazione
Politiche urbanistiche dirette ad evitare ghettizzazioni e speculazioni
Rimesse
E' stato calcolato che per metodi illegali e cifre estremamente esose che gravano sull'invio dei risparmi al proprio paese d'origine, ogni immigrato in un anno perde un mese di stipendio. Il governo ha iniziato una concertazione con le banche e con gli istituti di risparmio per arginare il fenomeno
Flussi dall'Est
"E' una situazione complicata - ha detto il premier - e molti paesi dell'Ue hanno annunciato che non concederanno libertà di ingresso ai lavoratori rumeni. Questi problemi non si riescono a risolvere da soli, ma dobbiamo farlo in collaborazione con gli altri paesi dell'Unione
http://redazione.romaone.it/4Daction...D=79903&doc=si


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